Marie Forleo: il Linguaggio del Corpo al femminile – CoachMag n.37

 

Torna sulle pagine di CoachMag l’analisi del Linguaggio del Corpo di Coach famosi, in questo numero parliamo di Marie Forleo, eclettica Coach americana dalle molte passioni. Marie, infatti, è ballerina professionista, life Coach, motivational speaker, autrice e conduttrice del web show “Marie TV” e fondatrice della scuola online di business e sviluppo personale “Marie Forleo’s International B-school”.

Esistono numerosi video di Marie Forleo su internet, a partire dal suo canale web “Marie TV” fino ai tantissimi video presenti su Youtube. E’ spesso ospite di noti programmi televisivi americani e la conduttrice Oprah Winfrey l’ha definita “una leader di pensiero della prossima generazione”.

ENERGIA E GESTUALITA’ AL FEMMINILE:

A prima vista Forleo appare subito come una persona energica e solare, che sa mettere gli altri a proprio agio regalando spesso il suo ampio sorriso a chi la guarda, risulta molto comunicativa con una spiccata espressività facciale e una ricca gestualità, elementi peraltro tipici del linguaggio del corpo femminile…

(Continua su COACHMAG n.37 con l’analisi di energia, femminilità, accoglienza e incisività di Marie Forleo –  www.coachmag.it)

 

Francesco Di Fant

 

Articolo pubblicato sulla rivista COACHMAG n.37, Anno 9, Gennaio 2018, nella rubrica “Silenzio! Parla il corpo”.

 

Pupille e Linguaggio del Corpo – Copia Originale

 

La modificazione delle pupille, impossibile da controllare, può essere un importante segnale del corpo:

– L’ingrandimento delle pupille (midriasi) è un riflesso del sistema nervoso simpatico. La dilatazione avviene quando c’è poca luce e in presenza di felicità, stress, ansia, shock, paura e sorpresa
– Il restringimento delle pupille (miosi) è connesso al sistema nervoso parasimpatico. Esso avviene quando nell’occhio entra troppa luce o in presenza di emozioni quali rabbia, disgusto o tristezza

 

Francesco Di Fant

 

Pupille e Linguaggio del Corpo

 

Mark Zuckerberg: il gigante della comunicazione che non sa comunicare

 

Mark Zuckerberg, il magnate della comunicazione di internet, il “papà” ufficiale di Facebook è stato chiamato a testimoniare di fronte al congresso degli Stati Uniti sull’uso dei dati personali dei 2 miliardi di utenti di Facebook a scopi commerciali. Nei giorni seguenti del cosiddetto “scandalo di Cambridge Analytica” si stima che circa il 9% degli utenti ha rimosso il proprio profilo dal social network, di cui qualcuno anche tra i miei conoscenti.

Analizzando il suo linguaggio del corpo durante la sua deposizione di fronte al congresso, situazione che può far letteralmente tremare le gambe dall’emozione, scopriamo che si dimostra freddo, privo di tensione e di emozioni, se non per qualche piccola eccezione. Talmente freddo che il dottor Spock o l’androide di Terminator paragonati a lui sembrano dei simpatici umoristi.
E’ vero che che gli americani hanno un’espressività ridotta rispetto agli italiani e che Zuckerberg era sicuramente molto concentrato sulle parole da dire, ma la mancanza di empatia e di “colore” nella sua comunicazione sono gli aspetti che più mi hanno colpito nella sua udienza. In altri filmati è possibile vedere presentazioni di Mark Zuckerberg dove riesce a comunicare in modo efficace con l’audience, stavolta però sembra che il fatto di dover rispondere delle proprie azioni di fronte a dei senatori abbia completamente bloccato la sua capacità espressiva.

In generale non possiamo dire che faccia errori di comunicazione durante la deposizione, guarda tutti i senatori e parla in maniera chiara e serrata, senza manifestare tensione o emozioni particolari; la comunicazione non verbale ed emotiva sono però ridotte ai minimi termini: usa pochissimo la gestualità delle mani e le braccia rimangono sempre attaccate al banco, ha una espressività facciale quasi assente fatta eccezione per qualche raro e stitico sorriso o qualche debole movimento dei muscoli nella zona degli occhi e della bocca.

Zuckerberg sembra meno “robotico” quando risponde alle domande più scomode (dando risposte preparate e studiate) mostrando alcuni deboli segnali di tensione come stringere le labbra, sbattere eccessivamente le palpebre, qualche pausa e indecisione mentre parla. Una domanda che sembra metterlo maggiormente in difficoltà riguarda la tutela dei dati personali dei minori dove mostra maggiore indecisione con una risposta molto evasiva che non viene apprezzata. In questo caso gesticola maggiormente con le mani e la tensione è visibile nei muscoli della bocca che si irrigidiscono visibilmente, forza un piccolo sorriso di circostanza che si trasforma in una smorfia di tensione.

Nonostante questi piccoli cenni emotivi Zuckerberg, in questa particolare occasione, sembra bloccato e risulta asettico, privo di empatia e di energia comunicativa, non sembra mostrare emozioni né con le domande più favorevoli per lui che con le domande più scomode, al massimo si può osservare ogni tanto una piccola scossa rispetto al suo “torpore comunicativo”.

La domanda che sorge alla luce di quanto detto è: “Come è possibile che il fondatore di una delle aziende di comunicazione di massa più importanti nel mondo che riesce a comunicare efficacemente con il pubblico su un palco, in questa situazione abbia così poca empatia ed energia comunicativa, non dia colore alle parole e non comunichi alcuna passione?”
Il primo – e infelice – paragone che mi viene in mente è con un gigante della comunicazione: il compianto Steve Jobs, che portava avanti la sua “vision” supportandola con un’incredibile capacità comunicativa che si trasformava in passione ed energia con cui contagiava i suoi collaboratori e tutti i suoi estimatori. Zuckerberg di fronte al congresso è così inespressivo che a confronto anche l’impacciato Bill Gates risulta un simpatico e carismatico comunicatore.
C’è chi considera Zuckerberg un genio e chi afferma il contrario. Il filosofo Kierkegaard affermava che “I geni sono come i temporali. Vanno contro il vento, terrorizzano la gente, purificano l’aria”, di questi tempi nel cielo di Facebook invece sembra che splenda il sole.

 

Francesco Di Fant

 

 

La CNV “nel palmo della mano” – Copia Originale

 

Le mani sono uno strumento importante nella CNV e anche la posizione dei palmi della mano può comunicare diverse cose:

  • Palmi verso l’alto: posizione del “supplicante”, si segnala una richiesta di ascolto e di comprensione
  • Palmi verso il basso: comunicano la volontà di placare gli animi o, se il gesto viene compiuto con energia, segnala l’imposizione di qualcosa “dall’alto”
  • Palmi verso l’interno: trasferisce l’idea di voler abbracciare qualcosa, comunica un senso di inclusione e condivisione

Francesco Di Fant

 

La CNV “nel palmo della mano”

 

La gestualità delle mani dei politici – TG Gold Salute e Società

 

Che cosa dicono le mani dii alcuni politici?
Per saperlo guardate il servizio di Roly Kornblit nel TG Gold Salute e Società con l’esperto di Linguaggio del Corpo Francesco Di Fant.

 

 

Sito web di Gold TV.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Gesti illustratori: 4 categorie – Copia Originale

 

Le mani comunicano molto attraverso la loro gestualità, esistono diverse classificazioni dei gesti effettuali con le mani. I gesti illustratori (la “classica” gesticolazione molto cara a noi italiani) sono usati per rafforzare il valore comunicativo delle parole e possono essere suddivisi in 4 categorie:

  • Batonici (scandiscono il ritmo del parlato)
  • Deittici (gesti con cui si indica qualcosa)
  • Iconici (mimano un’immagine, un’azione o un’idea)
  • Emblematici (appartenenti a una specifica cultura)

Francesco Di Fant

 

Gesti illustratori: 4 categorie

 

Gesti illustratori e manipolatori – Copia Originale

 

I gesti che si compiono con le mani possono essere divisi in due grandi categorie: – Illustratori (rinforzano il valore comunicativo delle parole) – Manipolatori (gesti con cui si tocca un oggetto o il proprio corpo per alleviare disagio o tensione).

I gesti manipolatori (o gesti “adattatori”) possono essere ulteriormente classificati in due modi diversi: “manipolatori puri” (gesti con cui si tocca un oggetto esterno) e “auto-manipolatori” (gesti con cui entriamo in contatto con il nostro corpo).

 

Francesco Di Fant

 

Gesti illustratori e manipolatori

 

“Il riconoscimento della Menzogna” – Laboratorio a Roma (27-04-2018)

 

 

Lo STUDIO LEGALE CAPPELLO in collaborazione con la
dott.ssa Marta FALAGUASTA e il dott. Francesco DI FANT
propone un seminario di ascolto dal titolo:

IL RICONOSCIMENTO DELLA MENZOGNA: come riconoscerla attraverso il linguaggio del corpo
venerdì 27 aprile 2018, ore 18:30

Laboratorio pratico sul riconoscimento della menzogna dedicato ad avvocati e operatori giuridici. I docenti, attraverso esercitazioni pratiche quali analisi di video e role-play interattivi, guideranno i partecipanti nel mondo della menzogna, fornendo utili strumenti di analisi verbale e non verbale che possano aiutare a riconoscerla nel
momento stesso in cui viene espressa.

Durata: 2 h 30 min
Sede: Studio legale Laura Cappello- via Antonio Baiamonti, 4
Docenti: Dott.ssa Marta Falaguasta (Psicologa-Psicoterapeuta) e Dott. Francesco Di Fant (Esperto di comunicazione e linguaggio del corpo)
Costo: € 30

Informazioni e prenotazioni: avv.cappello@studiolegalecappello.it

 

L’importanza dell’orientamento del corpo – Copia Originale

 

Quando parliamo con qualcuno l’orientamento del corpo può rivelarci quale sia il grado di interesse dell’altro nei nostri confronti. Il massimo livello di interesse si manifesta con tutto il corpo rivolto verso di noi, se ciò non accade, le zone del corpo segnalano diversi tipi di interesse:

Testa: se orientata verso l’altro segnala interesse razionale

Busto e braccia: se orientati verso l’altro segnalano interesse emotivo

Gambe e piedi: se orientati verso l’altro segnalano interesse istintivo

 

Francesco Di Fant

 

L’importanza dell’orientamento del corpo

 

Regalami un sorriso (sincero)! – Copia Originale

 

Il sorriso è un gesto comune – si spera – che segnala disponibilità e intenzioni benevole verso l’altro. Come distinguere però un sorriso “sociale” da uno sincero? Si usa il cosiddetto “sorriso sociale” (angoli delle labbra rivolte in alto) con gli estranei, per cordialità ed educazione senza provare necessariamente emozioni positive.

Un sorriso sincero, che implichi emozioni, si riconosce dalla parte alta del viso: gli zigomi si alzano e si formano delle piccole rughe al lato degli occhi.

Francesco Di Fant

 

Regalami un sorriso (sincero!)

 

Riconosci il tuo coach grazie al linguaggio del corpo – COACHMAG n.36

 

Trovare un Coach che faccia al caso nostro non è un’operazione scontata, i Coach professionisti si differenziano per caratteristiche personali, preparazione e tecniche utilizzate con i Coachee. Un Coach che sia valido per noi è un po’ come un buon paio di scarpe, per calzare bene devono essere su misura.

Come ogni relazione, l’incontro perfetto tra Coachee e Coach passa attraverso la comunicazione, anche quella non verbale; infatti il corpo comunica in maniera sia consapevole che inconsapevole veicolando la maggior parte del significato del nostro comportamento.

 

Il Linguaggio del Corpo può darci utili indicazioni su come interpretare le caratteristiche del Coach che abbiamo di fronte e capire se è quello “giusto” per noi.

Andiamo ad analizzare alcuni elementi con cui proveremo a definire l’immagine e il comportamento di un Coach “ideale”, tenendo bene in mente che non esiste un modello assoluto di perfezione ma solo diversi tipi di Coach e di tecniche di Coaching…

(Continua su COACHMAG n.36 con l’analisi di apertura, energia, fiducia e flessibilità del Coach più “giusto” per noi –  www.coachmag.it)

 

Francesco Di Fant

 

Articolo pubblicato sulla rivista COACHMAG n.36, Anno 8, Novembre 2017, nella rubrica “Silenzio! Parla il corpo”.

 

Mani “efficaci: gesti lineari e circolari – Copia Originale

 

Mentre parliamo con qualcuno spesso ci troviamo a muovere le mani, specialmente noi italiani abituati a una ricca cultura gestuale; tali gesti “illustratori” servono a rinforzare il significato delle parole pronunciate.

Per essere davvero efficaci con le mani si possono effettuare movimenti che rientrano in due grandi categorie di gesti: i gesti lineari, che veicolano un senso di forza, di decisione e di volontà, e i gesti circolari invece rinforzano l’idea di comprensione, unione e collaborazione.

 

Francesco Di Fant

 

Mani “efficaci”: gesti lineari e circolari

 

MASTER DI II LIVELLO IN “DIETOTERAPIA CLINICA E APPLICATA” a ROMA (Università di Camerino)

 

 

FINALITA’ E OBIETTIVI

Il Master si pone come obiettivo quello di fornire attraverso evidenze scientifiche, una panoramica sulle nuove e moderne tecniche dietoterapiche attualmente utilizzate.
Il Master ha come finalità ultima quella di garantire al professionista, (già in possesso di nozioni di base acquista attraverso il suo percorso di studi od altri Master) una conoscenza completa ed approfondita di tutti gli strumenti utilizzabili per gestire al meglio il paziente in sovrappeso od obeso. Obiettivo del master è fornire al professionista, che già esercita, alcune armi supplementari nella lotta al sovrappeso ed all’obesità. Verranno prese in esame, e confrontate tra loro, le più moderne tecniche dietoterapiche utilizzate nella lotta all’obesità ed al sovrappeso, alternative alla dieta mediterranea, sia nel soggetto sano che nel soggetto patologico. Saranno presi in considerazione, ed illustrati, tutti i rimedi farmacologici di sintesi e fitoterapici, sia prodotti industrialmente che galenici, attualmente utilizzati.
Il Master vuole anche offrire al professionista, chiamato all’elaborazione di schemi alimentari, conoscenze utili per gestire l’aspetto psicologico, spesso molto particolare, del paziente in sovrappeso\obeso, ed i casi di disturbi del comportamento alimentare (DCA), così come vuole fornire al professionista nozioni base di comunicazione e self marketing estremamente utili nell’attuale panorama lavorativo.

PROFILO PROFESSIONALE

Il Master mira all’alta formazione di professionisti, laureati in medicina e chirurgia, scienze del farmaco e scienze biologiche, (che già lavorano in ambito dietetico e quindi già in possesso di nozioni di base quali valutazione dello stato nutrizionale ed elaborazione di regimi alimentari basati principalmente sulla dieta mediterranea) deputati, in autonomia, all’elaborazione di schemi alimentari moderni e potenzialmente alternativi alla dieta mediterranea, e destinati all’attività in studi autonomi, centri polispecialistici, centri-benessere, palestre, beauty farms e stazioni termali.

ISCRIZIONI

La domanda di iscrizione, indirizzata al Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Camerino, dovrà essere redatta on line , nei termini sopra previsti.
Al sito http://www.unicam.it/reginfo/iscrizioneMaster sono disponibili le informazioni e news per l’iscrizione ed eventuali modifiche non previste dal presente bando. In caso di difficoltà rivolgersi ALLA SEGRETERIA DEL MASTER o alla S.A.S. – POLO DI ALTA FORMAZIONE ai recapiti indicati in calce.
Per ragioni organizzative si consiglia di inviare, una volta completata la procedura di iscrizione online, copia della domanda per conoscenza a medicina.estetica@unicam.it.
Un servizio di supporto dedicato agli aspiranti al Master per la compilazione delle domande è disponibile per e-mail all’indirizzo medicina.estetica@unicam.it o per telefono dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:30

DIRETTORE DEL MASTER
Prof. Francesco Amenta tel. 0737-403311 e mail: francesco.amenta@unicam.it

SEGRETERIE ORGANIZZATIVE DEL CORSO (informazioni sull’iscrizione al Master e sulla
organizzazione/attività dello stesso):
Camerino: Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Centro Ricerche Cliniche, Telemedicina e Telefarmacia.
Dr.ssa Isabel Pirillo
tel. 0737-403326 e mail: medicina.estetica@unicam.it

S.A.S. – POLO DI ALTA FORMAZIONE (informazioni sull’iscrizione al Master):
Dott.ssa Alessandra Ciccarelli
Tel. 0737-402039
e-mail: alessandra.ciccarelli@unicam.it

TERMINE PRESENTAZIONE DOMANDA DI ISCRIZIONE
31 MARZO 2018

INIZIO DEL MASTER
5 APRILE 2018

TERMINE DEL MASTER
31 MARZO 2019

NUMERO CORSISTI AMMESSI
Numero minimo 20
Numero massimo 40

Qui trovate il link al file del bando completo con il programma e le modalità d’iscrizione.

http://www.unicam.it/master

https://didattica.unicam.it/Guide/PaginaCorso.do?corso_id=10391

 

Creare contatto fisico e psicologico – Copia Originale

 

Nell’interazione con gli altri è importante riuscire a entrare in contatto, creare un legame. Questo contatto può essere facilitato da alcuni gesti e comportamenti.

Oltre al contatto fisico vero e proprio è possibile anche entrare lentamente e con riguardo nella “bolla personale” dell’altro (1 metro). Altri modi di creare un legame psicologico possono essere: contatto visivo, sorriso, empatia, attenzione (piegate la testa di lato per segnalare una profonda attenzione) e ascolto attivo dell’altro.

 

Francesco Di Fant

 

Creare contatto fisico e psicologico

 

Il Linguaggio del Corpo di Anthony Robbins – COACHMAG n.35

 

L’analisi del Linguaggio del Corpo di un Coach può aiutare a comprenderne meglio il carattere e, in generale, il modo di interagire attraverso il suo corpo con i Coachee e con gli altri.
Questo articolo è il primo di una serie di analisi dedicate ai Coach più famosi, l’intento è quello di tracciare un disegno comprensibile delle diverse personalità, delle tecniche utilizzate e del loro efficace comportamento non verbale.

In questa occasione la lente del Linguaggio del Corpo è puntata su uno dei più famosi Coach a livello internazionale: Anthony Robbins. Il famosissimo Coach californiano ha ispirato diverse migliaia di persone con i suoi programmi e i suoi seminari, in molti hanno deciso di intraprendere la strada del Coaching come professione dopo averlo incontrato.

Per poter comprendere meglio le caratteristiche e la personalità di “Tony” Robbins ho esaminato il documentario I am not your guru (“Non sono il tuo guru”) in cui il famoso Coach viene filmato durante il suo seminario annuale più famoso chiamato Date with Destiny (“Appuntamento col Destino”) a cui partecipano circa 2500 persone da 70 paesi diversi…

(Continua su COACHMAG n.35 con l’analisi di energia, sicurezza, voce e contatto di Tony Robbins –  www.coachmag.it)

 

Francesco Di Fant

 

Articolo pubblicato sulla rivista COACHMAG n.35, Anno 8, Settembre 2017, nella rubrica “Silenzio! Parla il corpo”.