LEGGEWEB n.16 – Lapsus in fabula

 

“Lapsus in fabula”

 

Quante volte durante una conversazione capita di osservare un gesto, magari minimo, che sembra sfuggire al controllo della persona che si ha di fronte?

Un buon avvocato, al pari di altri professionisti come psicologi e investigatori, dovrebbe saper cogliere tali segnali e prestare attenzione a essi, infatti i lapsus gestuali possono rivelare le vere intenzioni dell’altro ed essere addirittura segni di menzogna.

La funzione dei lapsus è quella di essere unavalvola di sfogo inconscia: i contenuti che vogliamo reprimere, poiché emotivamente intensi, possono aggirare questo tipo di autocensura e affiorare in maniera improvvisa.

Il termine lapsus in latino significa “cadere”, i più conosciuti sono i lapsus verbali (su cui lo psicologo Sigmund Freud scrisse molte pagine) e rappresentano, appunto, una “caduta”, una “scivolata” rispetto al controllo cosciente del parlato: accade così che a volte possa uscire dalla bocca una parola che si stava solo pensando o (ancora peggio) che non si sarebbe voluto pronunciare.

lapsus gestuali (o motóri) rappresentano l’equivalente dei lapsus verbali ma vengono effettuati con un gesto o un movimento del corpo che “tradisce” le reali intenzioni di una persona, sono gesti (o parte di essi) che non vengono portati a compimento: spesso si attua solo la prima parte del gesto intero.

Quando il movimento è di breve durata (come uno sguardo) è facile che il gesto non voluto venga fuori in tutta la sua interezza.

Poiché l’azione è volontariamente inibita, i lapsus gestuali possono anche essere degli indizi di menzogna e variano fortemente a causa della personalità e dall’autocontrollo dei singoli individui.

Due categorie di gesti sono più soggette ai lapsus gestuali; gli illustratori, gesti usati per dare enfasi al discorso (il comune gesticolare) e i manipolatori, gesti fatti per alleviare la tensione attraverso il contatto col corpo od oggetti.

Un tipico lapsus gestuale è quello di fare di sì con la testa mentre si dice no (o il contrario); altri lapsus possono segnalare dubbio e insicurezza, come alzare le spalle, tenere la bocca con gli angoli delle labbra rivolti in basso, mostrare i palmi delle mani verso l’alto o innalzare le sopracciglia.

Altri classici lapsus sono le “false partenze” che denotano la volontà di allontanarsi da una situazione, ad esempio ci si può allontanare leggermente da una persona, col tronco o accennando un passo lontano da essa, mentre sta ancora parlando con noi.

Un altro curioso lapsus gestuale è quello della “scrollata unilaterale” (un leggero scatto di una singola spalla) che denota rabbia e può essere anche considerato un indizio di una bugia, allo stesso modo l’offensivo gesto di mostrare il dito medio alzato si può presentare in presenza di rabbia.

 

Dott. Francesco Di Fant, Esperto di C.N.V.

 

http://www.leggeweb.it/psyche-et-ius/lapsus-in-fabula-9733.html

 

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