LEGGEWEB n.17 – Seduzione: differenze di genere nel linguaggio del corpo

 

Seduzione: differenze di genere nel linguaggio del corpo

 

Ultimamente si sente parlare spesso di femminicidio, a fronte di una maggiore attenzione dei media che trattano questo triste fenomeno (non sempre in termini costruttivi ma, ahinoi, spesso per il gusto della tragedia) a cui, per una diversa serie di ragioni, nel passato è stato dato troppo poco rilievo.

Conoscere come si comportano uomini e donne quando provano interesse per un’altra persona non solo può aiutare a comprendere meglio i due sessi, ma può essere uno strumento in più per capire diverse situazioni ed evitare incomprensioni di varia natura.

In questa occasione, ci limiteremo a trattare le differenze di genere.
Quando si parla di approccio seduttivo, il linguaggio del corpo di un uomo differisce alquanto da quello di una donna.
Intanto definiamo due conformazioni tipiche dei due generi, all’interno del nostroDNA è inscritto un tipo di comportamento differenziato nel meccanismo della seduzione e dell’accoppiamento; l’uomo tende ad assumere posture e atteggiamenti dominanti rispetto alla donna, la quale tende in maniera complementare ad assumere comportamenti seduttivi di sottomissione.

Ovviamente si assiste, specialmente nelle società moderne, a un progressivo “rimescolamento” dei comportamenti individuali che spesso vanno al di là delle classi sociali, del genere e dell’etnia; questo porta, a volte, a invertire i ruoli e si può assistere ad approcci femminili aggressivi con timide risposte da parte degli uomini, ma in linea di massima la natura porta l’uomo ad assumere il ruolo di difensore (sotto molti aspetti) della donna e dell’ipotetica prole.

Cominciamo dalla posizione della testa; di solito, la donna tende a inclinare la testa di lato e ad accarezzarsi i capelli, mentre l’uomo tende a rimanere con la testa più dritta e composta; lo sguardo, poi, è diverso poiché le donne, avendo una maggiore visione periferica, lanciano sguardi più rapidi rispetto agli uomini che, invece, sembrano molto più “famelici” con i loro sguardi prolungati.

Per quanto riguarda la zona del busto la donna tende a scoprire zone di pelle o a mettere in evidenza la pelle scoprendo piccole zone del vestito, l’uomo ha la tendenza ad impettirsi e a gonfiare i muscoli del petto per apparire prestante e avvenente. È utile ricordare che incrociare le braccia potrebbe essere un segnale di chiusura da parte di entrambi i sessi, in linea di massima però l’uomo ha la tendenza ad apparire dominante coprendo con le braccia un’area maggiore del normale, ad esempio appoggiando un braccio a un muro o mettendo le mani sui fianchi.

Per quanto riguarda la zona delle gambe gli uomini possono avere la tendenza ad allargare le gambe in misura maggiore del normale per segnalare disponibilità sessuale e mancanza di paura (di un eventuale attacco nella zona genitale); allo stesso modo la disponibilità sessuale dell’uomo può essere segnalata tenendo le mani in tasca con i pollici fuori che puntano verso i genitali. Per entrambi i sessi è anche utile dare un’occhiata all’orientamento dei piedi altrui, in quanto possono essere degli indicatori che “puntano” verso l’oggetto del reale interesse altrui (inclusa anche una via di fuga…).

È interessante notare che quando si instaura una forte empatia tra due persone è possibile assistere a un certo livello di “sincronizzazione” fra esse: infatti il respiro e lo sguardo tendono a diventare simili sotto molti aspetti, in alcuni casi addirittura è possibile che anche il battito cardiaco diventi simile a quello della persona che ci sta accanto.

Un avviso doveroso nei confronti degli uomini è quello di fare attenzione agli accessori di una donna, che possono anche denotare la sua precisa volontà di non voler risultare appariscente e di non voler sedurre (e tantomeno essere sedotta…); alcune di queste “mancanze” possono essere le seguenti: assenza di trucco, assenza di accessori (collane, orecchini, bracciali), capelli legati, occhiali molto semplici, tacchi bassi.

Altro elemento sui comportamenti non verbali che può risultare utile sapere, al di là della seduzione, è che le donne hanno una circolazione sanguigna periferica più debole rispetto all’uomo, questo fa sì che abbiano più spesso le estremità fredde e siano soggette a fenomeni di sudorazione o pallore improvvisi. Un ultimo aspetto degno di nota è il fatto che le donne siano naturalmente più portate alle relazioni umane: in generale sorridono più degli uomini e stanno spazialmente più vicine alle altre donne rispetto a quanto facciano gli uomini tra di loro.

 

Dott. Francesco Di Fant, Esperto di C.N.V.

 

http://www.leggeweb.it/psyche-et-ius/seduzione-differenze-di-genere-nel-linguaggio-del-corpo-10076.html

 

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2 Responses to “LEGGEWEB n.17 – Seduzione: differenze di genere nel linguaggio del corpo”

  1. Molto interessante e ben scritto.
    In particolare trovo che nella seduzione la comunicazione non verbale (soprattutto saperla interpretare) sia fondamentale per leggere quelli che sono i segnali inconsci che la donna ci invia e che ci permettono di calibrare le nostre “strategie” per ottere il massimo risultato col minimo sforzo.

    • Francesco Di Fant ha detto:

      Grazie mille Alex,
      Quello che dici è verissimo, è importante anche ricordare che è altrettanto utile saper inviare i giusti segnali del corpo all’altra persona, così da unire l’interpretazione del linguaggio del corpo a un’efficace comunicazione non verbale attiva.
      Buona serata! 🙂

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