Luci e ombre del Network della CNV in Italia – COACHMAG n.32

 

Il Networking è la capacità di “fare rete”, di creare proficue relazioni sociali personali e professionali. In particolare il Business Networking è la capacità di creare una rete di relazioni professionali (fornitori, clienti e stakeholders in generale) che aumenti la quantità e la qualità del nostro e altrui lavoro.

Noi italiani, nonostante i nostri molti difetti, siamo universalmente riconosciuti come i migliori al mondo nel creare relazioni personali e lavorative con altre persone, come se avessimo nel nostro DNA una naturale propensione alla relazione, alla collaborazione e alla crescita comune.

 

LE DIFFICOLTÀ DI FARE NETWORK

Nonostante questa abilità, in Italia gli esperti di Linguaggio del Corpo hanno ancora difficoltà a creare una comunità e a lavorare insieme in progetti di ampio respiro.
A mio avviso questo è dovuto a diversi fattori:

1) In Italia ci sono ancora pochi veri esperti in questa disciplina e ancora si è lontani dal generare una “massa critica” sufficiente a generare circuiti virtuosi di lavoro;

2) Nel nostro paese si vive ancora une certa diffidenza verso il Linguaggio del Corpo, c’è diffidenza da parte del grande pubblico ma anche tra esperti di Comunicazione Non Verbale (data dal fatto che ancora non esistono percorsi ufficiali e strutturati che diano una vera garanzia di professionalità per chi studia in questo settore);

3) Gli esperti di CNV spesso lavorano da soli, la tipologia del lavoro, in particolare l’attività di analisi, ci porta spesso a svolgere la nostre mansioni in solitaria, da qui un’abitudine a lavorare per conto proprio, a essere un po’ dei “lupi solitari”. Inoltre molto spesso gli esperti di Comunicazione Non Verbale sono liberi professionisti che hanno il loro “core business” in attività diverse dal Linguaggio del Corpo (psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, psicanalisti criminologi, comunicatori e coach) e questo li porta a prestare maggiore attenzione al proprio percorso professionale piuttosto che impiegare tempo, risorse ed energie nel cercare collaborazioni e creare reti lavorative sui temi della CNV.

 

LE POSSIBILITÀ DI FARE NETWORK OGGI E DOMANI

Solitamente gli esperti di Linguaggio del Corpo riescono a creare dei network con altri professionisti diversi da loro. Essi integrano il lavoro con competenze differenti in eventi, seminari, laboratori, corsi di formazione e master universitari insieme a psicologi, criminologi, coach e così via.

È possibile incrementare le possibilità di formare reti lavorative creando spazi comuni d’incontro per gli addetti alla Comunicazione Non Verbale. Oggi questi spazi d’incontro esistono solo in forma virtuale attraverso internet e i social network (siti, blog, gruppi, pagine e singoli profili social) e sarebbe sicuramente un passo avanti riuscire a creare degli incontri reali (congressi, convegni, eventi a tema) per permettere ai vari professionisti di incontrarsi di persona e superare piccoli e grandi dubbi e diffidenze per lasciare spazio a una reale conoscenza dell’altro.

La creazione di eventi concreti per questa disciplina porterebbe con sé diversi vantaggi: sicuramente permetterebbe un virtuoso scambio di competenze che al momento, di fatto, non esiste affatto. Inoltre si potrebbe anche toccare con mano le differenti professionalità, gli orientamenti e le particolarità che portano con sé i diversi esperti di CNV, i quali spesso provengono da percorsi di studi ed esperienze difformi. Questo potrebbe innescare un meccanismo per il quale la diversità non venga più vista come ostacolo ma come risorsa, infatti le squadre vincenti hanno al loro interno sempre ruoli e funzioni differenti proprio per completare le conoscenze e il lavoro degli altri e raggiungere con più facilità gli obiettivi preposti.

 

Tirando le somme, al giorno d’oggi nell’ambito della CNV i veri grandi ostacoli sono pochi ma opprimenti, è importante superare la diffidenza reciproca tra esperti, riuscire a creare eventi dedicati e riuscire a dipanare la matassa di proposte e percorsi per una corretta formazione sulla CNV per riuscire a essere più trasparenti e, di conseguenza, più affidabili.
C’è ancora molto lavoro da fare in Italia per creare una cultura del networking del Linguaggio del Corpo, però è importante rimanere fiduciosi vista la natura e le conoscenze insite in questa disciplina che portano con loro potenzialità di relazione davvero elevate. Come già detto, siamo italiani e abbiamo un grande potenziale per creare network personali e professionali di grande valore.

 

Francesco Di Fant

 

Articolo pubblicato sulla rivista COACHMAG n.32, Anno 8, Marzo 2017, nella rubrica “Silenzio! Parla il corpo”.
www.coachmag.it

 

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