UOMINI, DONNE E LINGUAGGIO DEL CORPO – “Chiamate Paperoga!” 26 novembre 2012 (ELLE RADIO)

Collegamento telefonico come esperto di Linguaggio del Corpo nella trasmissione “Chiamate Paperoga!” condotta da Paolo Di Censo e Valeria Biotti su ELLE RADIO FM 88.100 (www.elleradio.it) – Oggi si parla delle differenze del linguaggio del corpo tra uomini e donne!



Buon ascolto! 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RADIO 24 – IL RIPOSO DEL GUERRIERO – 25 novembre 2012 (intervista a Francesco Di Fant)

Il dottor Francesco Di Fant (esperto di CNV e Linguaggio del Corpo) intervistato sul suo libro “101 COSE DA SAPERE SUL LINGUAGGIO SEGRETO DEL CORPO” in collegamento telefonico su RADIO 24 (http://www.radio24.ilsole24ore.com) nella trasmissione IL RIPOSO DEL GUERRIERO, condotta da Stefano Gallarini – 25 novembre 2012



Buon ascolto! 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CHIEDERE UN FAVORE NEL MODO MIGLIORE – LIE TO MANA’ (23 novembre 2012)

Ospite in studio Francesco Di Fant, esperto di Linguaggio del Corpo, con la rubrica LIE TO MANA’ nella trasmissione “Qua la ManĂ ” condotta da Stefania Lillo, Rodrigo De Maio e Alessandro Lillo (http://www.radiomanamana.it) – Oggi si parla di come chiedere un favore in maniera efficace! – 23 novembre 2012



Buon ascolto! 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NEL CUORE DEI GIORNI (TV 2000) – intervista a Francesco Di Fant e analisi gesti Giovanni Paolo II (21 novembre 2012)

Il dottor Francesco Di Fant (esperto di CNV e Linguaggio del Corpo Ospite nella trasmissione NEL CUORE DEI GIORNI (TV2000) condotta da Monica Di Loreto. Intervista sul suo libro “101 COSE DA SAPERE SUL LINGUAGGIO SEGRETO DEL CORPO” e analisi dei gesti e dei movimenti di papa Giovanni Paolo II – 21 novembre 2012




Buona visione! 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

GLI ERRORI DEGLI SCOPRITORI DI BUGIE – “Chiamate Paperoga!” 19 novembre 2012 (ELLE RADIO)

Collegamento telefonico come esperto di Linguaggio del Corpo nella trasmissione “Chiamate Paperoga!” condotta da Paolo Di Censo e Valeria Biotti su ELLE RADIO FM 88.100 (www.elleradio.it) – Oggi si parla dei 3 tipici errori in cui possono cadere i cacciatori di menzogne: effetto Otello, Pigmalione e Brokaw!



Buon ascolto! 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LEGGEWEB n.11 – Cacciatori di bugie? Attenti alle trappole!

 

Cacciatori di bugie? Attenti alle trappole!

 

Così come viene naturale a ognuno di noi osservare l’altro per farsene un’idea, tanto più è importante per gli avvocati (o per i giudici) saper analizzare le persone con cui hanno a che fare durante lo svolgimento della propria professione.
L’analisi della persona che si ha di fronte non può essere presa alla leggera, ed è sbagliato supporre di poter raggiungere facilmente la verità.

Chi per lavoro deve prendere in esame altre persone su cui è tenuto a dare un giudizio o, perlomeno, a farsi un’opinione che indirizzi la propria scelta lavorativa deve stare attento a non peccare di arroganza.
Esistono tre tipi di errore che un “cacciatore di bugie” può commettere nella sua osservazione: l’effetto Otello, l’effetto Pigmalione e l’effetto Brokaw.
William Shakespeare, grande esploratore dell’animo umano, ci narra che Otello, accecato di gelosia, non riuscì a scorgere la verità nelle parole della sua Desdemona, ingiustamente accusata di tradimento, e questo lo portò alla tragica uccisione dell’amata.
L’effetto Otello avviene quando si scambia la paura di non essere creduti con la paura legata alla bugia, arrivando a una conclusione errata sulla base di un’analisi incompleta degli elementi non verbali.
L’effetto Pigmalione può essere definito come l’esatto opposto dell’effetto Otello; esso si verifica quando un pregiudizio positivo porta a distorcere l’analisi della realtà, tendendo così a sottostimare eventuali indizi di tensione o di menzogna visibili nell’altro.
L’effetto Brokaw, invece, prende il suo nome da Tom Brokaw, un giornalista americano che affermava di poter distinguere la menzogna dalla verità durante un’intervista basandosi su parametri fissi, senza tener conto del contesto e della personalità dell’altro.
Un esempio dell’effetto Brokaw è visibile nella cattiva interpretazione dei gesti manipolatori, quei movimenti con cui si tocca il proprio corpo o un oggetto; infatti, spesso questo tipo di gesti possono fuorviare l’osservatore se non vengono analizzati insieme ad altri fattori.
Questo effetto spesso si presenta con scopritori di menzogne inesperti; i gesti manipolatori e auto-manipolatori possono essere compiuti, o aumentare d’intensità, in differenti situazioni: quando si dice una bugia, quando si è rilassati e ci si lascia andare, quando si è concentrati sulle parole da pronunciare o se si prova piacere o imbarazzo.
Il consiglio, quindi, è di fare sempre attenzione a queste tre trappole in cui il “cacciatore di bugie” può incappare, suo malgrado, per superare pregiudizi e inganni della percezione e osservare gli altri con occhi oggettivi.

Dott. Francesco Di Fant, esperto di C.N.V.

 

http://www.leggeweb.it/psyche-et-ius/cacciatori-di-bugie-attenti-alle-trappole-7623.html

 

PICCOLI CONSIGLI PER SCOPRIRE LE MENZOGNE – LIE TO MANA’ (16 novembre 2012)

Ospite in studio Francesco Di Fant, esperto di Linguaggio del Corpo, con la rubrica LIE TO MANA’ nella trasmissione “Qua la ManĂ ” condotta da Stefania Lillo, Rodrigo De Maio e Alessandro Lillo (http://www.radiomanamana.it) – Oggi si parla di come scoprire le bugie e delle domande da fare per capire la veritĂ ! – 16 novembre 2012



Buon ascolto! 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I SEGRETI DI SABRINA – LOGICHE CRIMINALI

 

I segreti di Sabrina

Capita spesso di farsi un’idea personale per quel che riguarda i fatti di cronaca, specie se di cronaca nera e ancor più se tali delitti risvegliano nei media, e in tutti coloro che li seguono, il piacere morboso di scrutare nelle vite degli altri (spesso distrutte) e osservare un affresco di degrado o di perversione che tali eventi delittuosi, e le dinamiche sottese a essi, riescono a evocare nell’immaginario collettivo.

Uno dei casi che negli ultimi anni ha scosso maggiormente l’opinione pubblica è quello dell’omicidio della giovane Sarah Scazzi, ritrovata in un pozzo dopo essere stata uccisa; da chi, è ancora un mistero.

La verità è ancora distante dall’essere raggiunta e, a giorni, ci sarà l’udienza in cui verrà ascoltata Sabrina Misseri, perciò, lungi dal voler dare un giudizio puntando il dito contro qualcuno, abbiamo ritenuto utile e interessante valutare i segnali della comunicazione non verbale di Sabrina, attraverso l’analisi di alcuni video già proposti dai media.

Con quest’ intenzione, abbiamo interpellato il Dr. Francesco Di Fant,  consulente e formatore di Comunicazione Non Verbale (CNV) presso grandi aziende, nazionali e internazionali; autore del libro “101 cose da sapere sul linguaggio segreto del corpo” e di alcuni articoli, molti dei quali sulla CNV applicata al settore giuridico.

Il Dr. Di Fant è spesso ospite in numerosi programmi, televisivi e radiofonici, e cura, presso le emittenti Radio Manà Manà e Elle Radio, due rubriche sulla comunicazione non verbale; dello stesso argomento si occupa scrivendo per il periodico Legge (www.leggeweb.it).

Francesco Di Fant ci aiuterĂ , con la sua professionalitĂ , a comprendere come il linguaggio del corpo si stia dimostrando, sempre piĂą, uno strumento utile per analizzare gli altri in maniera efficace.

In particolare il nostro esperto ci spiega che: “Sabrina Misseri non sembra essere un’abile mentitrice, la sensazione che nasconda qualcosa è palpabile, in particolar modo l’assenza e la falsificazione della manifestazione del dolore sono indizi da tenere in considerazione per capire che qualcosa non quadra nel primo racconto fornito dallo zio Michele. 

Tante, troppe, le dinamiche e gli elementi sospetti a detta degli investigatori e degli inquirenti; nel caso di un’analisi non verbale dei gesti e delle espressioni di Sabrina si potevano intravedere degli elementi sospetti che potevano far presagire che la storia non si sarebbe fermata alla prima versione dei fatti.

Con questo fatto di sangue Sabrina diventa improvvisamente una protagonista mediatica del crimine, fino a svolgere con diligenza la doppia funzione di ufficio-stampa di tutte le persone coinvolte nella vicenda (presumibilmente nel tentativo di controllare le informazioni in uscita), e quella di “deus ex machina” in cui definiva orari, incontri, modalità delle interviste con i media di tutti i personaggi della vicenda, principali e secondari.

Durante queste interviste si è addirittura spinta a rettificare, tramite sms inviati in tempo reale ai giornalisti, le informazioni date dagli intervistati, se queste non collimavano con la versione che lei aveva dato agli investigatori.

Sabrina Misseri può essere definita una bugiarda controllata, nel senso che ha il controllo delle proprie emozioni e non sembra mai lasciarsi andare a eccessi di paura, dolore o rabbia; l’idea che ci comunica è quella di chi appare freddo e controllato nei suoi pensieri e nelle sue azioni, anche quelle più atroci.

Ovviamente non basta l’elemento della mancata presenza del dolore o del senso di colpa (che personalmente non ho mai rilevato in lei durante l’analisi di numerosi video) per incolpare qualcuno; però è possibile partire da questo elemento per muoversi in altre direzioni che possano fare chiarezza sulle emozioni provate e vissute veramente da questa giovane ragazza, accusata dal padre di essere un’assassina.

Partendo da questa necessità di identificare in maniera il più possibile corretta le emozioni vissute (e spesso nascoste), il volto di Sabrina rivela oltre all’assenza di dolore la presenza di microespressioni di felicità, forse legate al piacere della beffa. In fin dei conti una ragazzina come lei è riuscita a tenere sotto scacco stampa e investigatori per un periodo di tempo abbastanza lungo, andando anche ad alimentare uno spirito narcisistico che probabilmente era già sviluppato in essa. 

Un’altra espressione che ricorre spesso sul viso di Sabrina, seppur in maniera sottile, è quella della paura; quest’emozione viene rivelata spesso nella zona della bocca della ragazza, le labbra infatti appaiono stirate orizzontalmente (elemento definito come ad “altissima probabilità” per rilevare l’emozione della paura).

Il dubbio su quest’emozione appare legittimo qualora ci si appelli al cosiddetto “effetto Otello”, per cui si può scambiare la paura di essere scoperti con la paura di non essere creduti.

Nel caso di Sabrina, però, la paura si presenta in circostanze ben precise e spesso in concomitanza con domande sul padre (suggerendo che la paura veniva attivata dal pensiero che il padre la potesse coinvolgere nell’omicidio, come poi ha fatto). 

Un altro indizio che ci può far pensare che Sabrina non dica sempre il vero è la cosiddetta “scrollata unilaterale” che consiste in un sussulto di una sola spalla: a volte la tensione generata dal raccontare qualcosa di non vero è rilevabile attraverso tale movimento; l’asimmetria di tale gesto involontario indica che il cervello si sta sforzando per gestire contemporaneamente la sfera verbale e la sfera emotiva.

Inoltre Sabrina, quando racconta la sua storia, spesso si tocca la fronte per periodi di tempo più o meno lunghi; tale gesto di automanipolazione può essere ascritto all’ansia o a uno sforzo cognitivo, in entrambi i casi la veridicità delle sue affermazioni dovrebbe essere messa in dubbio considerando tale elemento come un indizio (“hot spot”) di una possibile menzogna. 

Chi racconta una storia vera fa meno fatica a ricordare e prova naturalmente meno ansia di chi racconta una menzogna, al contrario chi racconta una storia inventata è necessariamente impegnato a mantenere insieme la varie parti e presta attenzione a non entrare in contraddizione o apparire troppo incerto”.

Il Dr. Di Fant ci ricorda poi che:  “La disciplina della Comunicazione Non Verbale non è una scienza esatta, nella migliore delle ipotesi é possibile arrivare al 90% di probabilità nell’ individuare la verità; tale analisi, quindi, andrebbe considerata come uno strumento orientativo, e non come una prova concreta, nel lungo percorso di ricerca della verità in questo delicato caso, così come in tutti gli altri”.

 

http://www.logichecriminali.com/i-segreti-di-sabrina/

 

RIMORCHIARE E ABBANDONARE IL PARTNER – LIE TO MANA’ (2 novembre 2012)

Ospite in studio Francesco Di Fant, esperto di Linguaggio del Corpo, con la rubrica LIE TO MANA’ nella trasmissione “Qua la ManĂ ” condotta da Stefania Lillo, Rodrigo De Maio e Alessandro Lillo (http://www.radiomanamana.it) – Oggi si parla dei segnali del rimorchio e, ahinoi, dell’abbandono! – 2 novembre 2012



Buon ascolto! 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LIE TO MANA’ – Nuova rubrica sulla CNV in “QUA LA MANA'” (RADIO MANA’ MANA’ 89.100)

Ciao a tutti!

Dal 2 novembre inizierò una mia nuova rubrica sul Linguaggio del Corpo LIE TO MANA’, in onda ogni venerdì’ all’interno della trasmissione radiofonica “Qua la ManĂ “, con Alessandro Lillo, Stefania Lillo e Rodrigo De Maio dal lunedì al venerdì dalle 10:30 alle 13 sugli 89.100 di Radio ManĂ  ManĂ !!! (www.radiomanamana.it)

Potete inviare mesaggi al 334 9229505 o telefonare allo 06-94539481 e non provate a mentirmi… “Lie to ManĂ ”! 🙂

 

 

RADIO MANA’ MANA’ – QUA LA MANA’ – 31 ottobre 2012 (intervista a Francesco Di Fant)

Il dottor Francesco Di Fant (esperto di CNV e Linguaggio del Corpo) intervistato sul suo libro “101 COSE DA SAPERE SUL LINGUAGGIO SEGRETO DEL CORPO” ospite su RADIO MANA’ MANA’ (http://www.radiomanamana.it) nella trasmissione QUA LA MANA’, condotta da Stefania Lillo, Rodrigo De Maio e Alessandro Lillo – 31 ottobre 2012



Buon ascolto! 🙂