Segnali di Menzogna: chiusura e “cut-off” – Copia Originale

 

Il grado di apertura o di chiusura del Linguaggio del Corpo del nostro interlocutore può essere un buon indicatore della veridicità delle sue parole, osservando il corpo altrui è utile porre l’attenzione su alcuni gesti che possono indicare chiusura e, di conseguenza, un tentativo di menzogna:

  • segnali di cut-off: con questo termine inglese si intende una pausa nella comunicazione con un interruzione del contatto degli organi di senso. Quando si parla, ad esempio, abbassare improvvisamente gli occhi interrompendo il contatto visivo è un segnale di cut-off, anche coprire con le dita o con la mano un occhio, un orecchio, il naso o la bocca possono essere considerati sospetti segnali di menzogna;
  • spalle chiuse o braccia incrociate: una persona che mentre parla chiude le spalle verso l’interno del busto o incrocia le braccia potrebbe indicare chiusura rispetto al suo interlocutore, questi gesti rappresentano una protezione inconscia degli organi situati nel petto;
  • mento basso: tenere il mento basso o abbassare il mento mentre si parla o si ascolta è da considerarsi come un segnale di chiusura e di protezione di una zona molto sensibile del corpo come la gola;
  • mani in tasca: mettere le mani in tasca può significare chiusura o imbarazzo nella comunicazione interpersonale, se però i pollici rimangono fuori dalle tasche potrebbe essere, al contrario, un segnale di sicurezza;
  • gambe incrociate: incrociare le gambe equivale a un tentativo inconscio di proteggere la zona dei genitali.

Francesco Di Fant

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Segnali di Menzogna: disagio e tensione – Copia Originale

 

Tra i diversi indizi di menzogna nella Comunicazione Non Verbale ci sono alcuni segnali che sono riconducibili a uno stato di disagio o di tensione del bugiardo:

  • un’intensa attività nervosa e muscolare (chiamata ipercinesi) relativa a mani e piedi, alcuni di questi sono gesti molto comuni: tamburellare con le dita, mangiarsi le unghie, battere il tempo con gambe e piedi;
  • gesti di manipolazione e auto-manipolazione: possono indicare tensione tutti i gesti con cui si manipola un oggetto o quando si tocca il proprio corpo. In particolare bisognerebbe fare attenzione ai gesti di auto-contatto con il viso che indicano maggiore disagio, se il contatto è in corrispondenza degli organi di senso (bocca, naso, occhi, orecchie) può indicare un alto livello di tensione;
  • fate attenzione alla zona della bocca: questa area del viso in presenza di tensione è soggetta a contrazioni della muscolatura delle labbra o intorno a esse, anche mordere le labbra può essere un indizio rilevatore della menzogna;
  • gesti di allontanamento o distanziamento: oscillare il corpo all’indietro, piegare il busto all’indietro, fare un passo indietro per prendere le distanze dall’altro;
  • segnali fisiologici di disagio e tensione, quando si mente a volte il corpo produce delle sostanze che possono produrre delle modificazioni involontarie: eccesso di calore, rossore e sudorazione, prurito, salivazione diminuita che provoca una frequente umidificazione delle labbra e una deglutizione più visibile e rumorosa.

 

Francesco Di Fant

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Segnali di Menzogna: gambe e piedi – Copia Originale

 

Gambe e piedi sono la parte del corpo più lontana dal cervello e meno “controllabile” a livello razionale, di conseguenza risulta la parte più “istintiva” del corpo e può essere utile osservarla per rilevare eventuali segnali di menzogna:

se gambe e piedi non sono orientati verso l’interlocutore ma verso un altro “punto di fuga” può essere considerato un segnale di menzogna

se l’altra persona inizia a battere i piedi può essere un segnale di nervosismo e indicare la presenza di una bugia

 

Francesco Di Fant

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CNV: consigli per riconoscere Coach e trainer “improvvisati” – CoachMag n.38

 

Nel vasto mondo della formazione e del Coaching è possibile imbattersi in corsi o in docenti che alla fine dei conti si rivelano, al di là della pubblicità e dei proclami personali, “tutto fumo e niente arrosto”. Trainer e coach improvvisati compaiono di continuo nel panorama italiano della Formazione e del Coaching, provando a convincere con pubblicità e offerte a effetto qualche “ignaro” cliente.

Un buon Coach dovrebbe possedere sia il giusto bagaglio di conoscenze che un comportamento adeguato. Oltre alla verifica dei titoli e del percorso formativo del Coach in questione, come è possibile riconoscere un trainer impreparato da un vero Coach professionista? Oltre a fare giustamente affidamento sul nostro istinto, quali segnali del corpo si possono osservare per comprendere la validità e la preparazione di un Coach? In questo caso la Comunicazione Non Verbale può esserci di grande aiuto per riconoscere con più precisione la reale validità di un Coach.

 

DISINTERESSE E SCARSA ENERGIA:

I primi indizi che possiamo osservare per valutare l’adeguatezza o meno di un Coach sono l’assenza o carenza di contatto visivo e un’eccessiva distanza fisica con il suo interlocutore: questi infatti sono da considerarsi entrambi segnali di una scarsa propensione al “contatto” psicologico

(Continua su COACHMAG n.38 con l’analisi di disinteresse, scarsa energia, tensione, indecisione e chiusura dei “fuffa Coach” –  www.coachmag.it)

 

Francesco Di Fant

 

Articolo pubblicato sulla rivista COACHMAG n.38, Anno 9, Marzo 2018, nella rubrica “Silenzio! Parla il corpo”.