VERO SALUTE (febbraio 2015) – Tipi da evitare. Cosa fare se ti sei imbattuta in uno str…

 

Tipi da evitare. Cosa fare se ti sei imbattuta in uno str…

servizio a cura di Alessia Bottone, con la collaborazione di Francesco Di Fant, esperto di comunicazione e linguaggio del corpo

 

A chi non è capitata una situazione del genere? Praticamente a tutti, cosa fare con colleghi e partner affetti da questa “malattia”.

Una categoria che vanta sempre troppi adepti: lo sa bene l’impiegata che lavora fianco a fianco alla collega antipatica che neon perde occasione per denigrarla e farla sentire da meno. E’ d’accordo anche il proprietario dell’appartamento al terzo piano che si ritrova le briciole della tovaglia sbattuta con noncuranza dall’affittuaria del quarto piano solo per il gusto di fargli iniziare la giornata con il piede sbagliato. Ne è cosciente anche la giovane trentenne che si innamora puntualmente di uomini che la faranno soffrire facendola sentire ancora più indifesa di come già si sente. Incappare in uno stronzo può essere davvero un’esperienza disarmante nonché uno spreco di energie. Che fare allora? A rspondere ci ha pensato Francesco Di Fant, espero di comunicazione e linguaggio del corpo e autore del libro Come riconoscere uno stronzo al primo sguardo.

L’identikit

Innanzitutto cerchiamo di capire chi sono realmente gli stronzi e come si contraddistinguono. <<Si nascondono ovunque, anche nelle persone più insospettabili si cela un focolaio di stronzaggine. Anche noi siamo tutti un po’ stronzi, in particolar modo se vengono toccate le corde giuste per farci perdere la pazienza o farci sentire indifesi e sotto attacco. Sono tanti gli elementi che possono contraddistinguerli, ad esempio la gentilezza sospetta: quando qualcuno vi approccia con fare stranamente gentile rispetto al suo normale modo di fare potrebbe essere intenzionato a ingannarvi in qualche modo. In generale consiglio di evitare di fare gli stronzi piuttosto che imitarli. A volte però si rende necessario usare le loro stesse armi. E’ necessario sapere convivere ma anche educare chi sta intorno a noi, stimolando in loro un senso di responsabilità, a volte una piccola punizione o un “no” aiutano a crescere più di tanti “sì”>>, spiega l’autore.

Come gestirlo al lavoro

Come comportarsi se si deve convivere per diverse ore al giorno con un collaboratore non corretto? <<Esistono diverse categorie di stronzo sul posto di lavoro, con ognuna di esse bisognerebbe prendere precauzioni diverse. Gestire un capo stronzo può essere più complicato che aginare un collega problematico. Per individuare un collega stronzo si possono osservare diversi elementi, tra cui l’invasione dello spazio privato e lo scarso contatto visivo. Chi invade spesso il vostro spazio privato può manifestare una richiesta di attenzione, ma anche una natura ossessiva e invadente. Prestate particolare attenzione a chi cerca molto il contatto fisico mentre parla con voi. Allo stesso modo bisognerebbe diffidare da chi vi guarda poco negli occhi, potrebbe essere semplicemente timido, ma potrebbe anche nascondervi qualcosa>>, sottolinea il consulente. Talvolta però sono proprio gli amici coloro che si comportano in modo ingiusto. Tagliare il cordone non è sempre necessario, spesso basta comunicare il proprio disagio per ottenere ciò che si desidera.

<<Diferndersi da un/a amico/a stronzo/a può essere una bella gatta da pelare, proprio perchè li consideriamo amici e li abbiamo spesso accanto, si corre il rischio di non accorgerci delle loro reali intenzioni, si genera un effetto Pigmalione, per cui si giustificano cose che ad altri non faremmo passare lisce. Diversi autori hanno ribadito un concetto che suona così: “Che io abbia la forza di cambiare quello che posso e di sopportare quello che non posso, ma soprattutto che io abbia la saggezza per distinguere le due cose”. A volte basta far notare un comportamento sbagliato a un amico per aiutarlo a correggersi, altre volte però gli amici stronzi possono anche danneggiarci parecchio. In generale sarebbe bene non fidarsi troppo degli amici che quando ci parlano non hanno il corpo completamente orientato verso di noi: se chi vi sta di fronte ha una o più parti del corpo, le gambe, il busto, rivolte altrove mentre parlate con lui, potrebbe non essere realmente interessato a voi o alla vostra conversazione>>, spiega Di Fant.

Se me ne innamoro?

Si dice che le donne siano attratte dagli stronzi. Verità o luogo comune? <<Spesso le donne si invaghiscono più facilmente degli stronzi. In generale la donna cerca contemporaneamente due aspetti diversi nell’uomo, la dolcezza e la forza. Nonostante questo possa sembrare un enorme paradosse, cercano la dolcezza che si addice al delicato mondo femminile ma anche la forza che può garantire sicurezza fisica e psicologica alla donna e anche la possibilità di sopravvivere più a lungo e vedere la propria prole crescere in sicurezza, questo spinge la donna a cercare un compagno forte. Il lato “forte” dell’uomo, però, potrebbe ben presto rivelarsi essere stronzaggine piuttosto che volitività e forza d’animo. Tali relazioni risultano spesso asimmetriche ed è difficile che durino molto se la coppia cerca armonia e un equilibrio duraturo. Come fare a scoprire se il proprio partner è uno stronzo? Il mio consiglio è di stare attenti ai sorrisi falsi, fate suonre un campanello d’allarme se vedete sorisi troppo asimmetrici o che non coinvolgono la parte alta del viso; un sorriso sincero deve far comparire piccole rughe ai lati degli occhi, le cosiddette rughe a “zampa di gallina”>>, conclude l’esperto.

 

A volte si tratta di legittima difesa

Quando non serve porgere l’altra guancia, bisogna reagire. Comportarsi da stronzi a volte può essere una sorta di “legittima difesa”. <<Non sempre è possibile, nè utile, porgere l’altra guancia a uno stronzo, ogni pazienza ha un suo limite e quando lo si supera è naturale aspettarsi una reazione forte. Acluni studi recenti, poi, indicano che con un pizzico di stronzaggine le persone riescano a vivere meglio, ed è stato evidenziato che essere un po’ stronzi possa aiutare a ottenere il successo nel lavoro e in amore; il mio consiglio, però, è quello di non esagerare>>, suggerisce Francesco Di Fant, espero di comunicazione e linguaggio del corpo.

 

Un manuale ricco di consigli pratici e suggerimenti per aiutarci a comprendere la diverse tipologie di stronzo e a riuscire a controbattere in maniera efficace in diverse situazioni, sul lavoro come in amore.

Francesco Di Fant, Come riconoscere uno stronzo al primo sguardo, Newton Compton, 319 pagine, 12,90 euro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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