Ti prude il naso?

 

Il naso non è solo l’organo dedicato all’olfatto, nonché alla respirazione e alla fonazione, è anche uno degli elementi fondamentali della fisionomia, essendo collocato al centro del volto, concorre a creare le varie espressioni del viso, aiuta a farsi un’idea del carattere di un individuo e definisce la linea del profilo.

La sua influenza nell’armonia del viso è notevole, non a caso una delle operazioni chirurgiche estetiche più gettonate, al di là dei casi di reale necessità per la salute, è proprio la rinoplastica, volta a modificare la struttura del naso così all’esterno come all’interno.

Il naso è un organo molto sensibile e possiede numerose innervazioni, in particolare la cavità interna, la quale è innervata da rami di diversi nervi: trigemino, infraorbitario, alveolare, olfattivo e fibre del sistema nervoso autonomo, insomma una vera macchina da guerra per quel che riguarda la ricezione di stimoli chimici e ambientali di varia natura. Non ci deve stupire la complessità di quest’organo, basti pensare al naso di molte specie animali che si rivela essere uno strumento ancora più complicato e sensibile, con caratteristiche fisiche incredibili; un esempio sopra tutti è l’olfatto del cane, spesso utilizzato dall’uomo come valido aiuto in diverse circostanze, quali, ad esempio, la ricerca di persone scomparse o sommerse da una valanga e l’individuazione di tartufi.

Lo starnuto avviene spesso in presenza di modificazioni della temperatura o dell’umidità, anche polvere e pollini posso provocare questa rumorosa comunicazione corporea, così come l’esposizione al sole; per non parlare delle persone allergiche che non possono certo festeggiare l’arrivo della primavera ma anzi la vivono (ahi loro!) come la porta a una stagione di antistaminici e difficoltà respiratorie.

Riguardo alla personalità, è interessante notare quali tipi di naso influenzano maggiormente l’idea che gli altri possono farsi di una persona: il naso greco comunica l’idea di durezza a causa dell’incavo del naso poco pronunciato, il naso all’insù, detto anche alla francese, fa pensare a persone vivaci e sbarazzine, solitamente viene considerato come attraente, il naso aquilino, infine, dà al volto un’aria nobile e rigorosa a causa della sua sporgenza. Il naso piccolo comunica un idea di timidezza e compostezza, mentre un naso grande ci rimanda all’idea di generosità, intelligenza e dinamismo, non a caso esiste il detto avere naso per qualcosa, che sta a indicare una particolare propensione per alcuni tipi di attività o campi della vita. Molte facce con nasi particolari, poi, possono ispirare simpatia proprio a causa della loro peculiarità, non a caso diversi comici hanno saputo sfruttare anche il proprio naso per creare un maggiore effetto di empatia con il pubblico, pensiamo al grande Totò!

Il naso pizzica in diverse occasioni, ad esempio in presenza di una forte emozione come la commozione, questo avviene sempre prima dell’inizio del pianto; anche le persone che generalmente non esternano molto i propri sentimenti quando avvertono l’arrivo di un’emozione si grattano prontamente il naso, gesto volto, in questo caso, a fermare il moto emotivo sul nascere, prima che diventi coinvolgente a tal punto da propagarsi a nervi e muscoli facciali e tramutarsi in un’espressione del viso o anche di più. A volte il naso può pizzicare anche se diciamo una bugia; infatti dal nostro cervello possono arrivare dei segnali che fanno pizzicare il naso e, a volte, vedere qualcuno che si gratta il naso mentre parla può essere un indizio di menzogna, se lo fa mentre ascolta forse l’argomento trattato lo mette a disagio per qualche motivo.

Chi si massaggia il naso, magari chiudendo gli occhi, lo fa per ridurre la stanchezza e concentrare le energie mentali; di solito questo massaggio viene effettuato alla base del naso, in corrispondenza degli occhi, ed è tipico delle persone che portano a lungo gli occhiali a causa di un normale indolenzimento della zona. L’effetto di questo massaggio, che di solito dura pochi secondi, è quello di ritrovare l’efficienza mentale stimolando una reazione attraverso le piccole vibrazioni provocate dal gesto, le quali arrivano fin dentro la testa; gli occhi chiusi aiutano, in questo caso, a eliminare ulteriori stimoli esterni per qualche istante.

 

Tratto dal libro: “101 cose da sapere sul linguaggio segreto del corpo” di Francesco Di Fant, Newton Compton editori, Roma 2012.

 

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