Oprah Winfrey: il Linguaggio del Corpo della Regina dei media – CoachMag 50

Come accade periodicamente in questa rubrica, cogliamo l’occasione per soddisfare la nostra curiosità analizzando Coach internazionali e personaggi famosi attraverso la lente del Linguaggio del Corpo. Questa volta abbiamo l’onore di prendere in analisi un personaggio di caratura mondiale che ha anche ottenuto la “medaglia presidenziale della libertà” negli Stati Uniti d’America: Oprah Winfrey.

Oprah Winfrey, conduttrice e autrice televisiva statunitense, è conosciuta in Italia principalmente per il suo famoso talk show The Oprah Winfrey Show.

Negli USA è soprannominata la “Regina di tutti i media”, è tra le donne più potenti al mondo ed è anche nota per la sua attività filantropica. Candidata due volte al Premio Oscar, ha ricevuto l’Oscar Premio umanitario Jean Hersholt e il Golden Globe alla carriera.

Viene quasi naturale chiedersi di fronte a tanti titoli: “Come comunica la Regina di tutti i media?”. Con tale esperienza Oprah Winfrey è sicuramente più che maestra nell’arte della comunicazione ma, oltre le sue parole, cosa e come comunica con il suo Linguaggio del Corpo?

La Comunicazione Non Verbale di Oprah ci parla di una donna potente, confidente e sicura di sé, nei tanti video presenti in rete i suoi gesti e la sua espressività comunicano fiducia, forza, sicurezza e saggezza…

(Continua su COACHMAG n.50 con la gestualità di Oprah Winfrey che comunica fiducia, calore e forzawww.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

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Il Linguaggio del Corpo di Paulo Fonseca – Retesport (15-10-2019)

Ospite in studio Francesco Di Fant, esperto di Linguaggio del Corpo, per analizzare il Linguaggio del Corpo di Paulo Fonseca, allenatore della AS Roma, con Valeria Biotti, Marco Madeddu e Gianluca Piacentini su RETESPORT 104.200 (15 ottobre 2019).

Greta fulmina Trump con lo sguardo: analisi dell’occhiataccia che ha fatto il giro del mondo – Revoluzione

L’immagine del volto di Greta Thunberg che “guarda male” il presidente USA Donald Trump, l’uomo che definisce il cambiamento climatico una bufala, ha fatto il giro del mondo in poche ore. Lo sguardo di Greta che “fulmina con lo sguardo” Trump nella sua visita a sorpresa all’ONU è diventato immediatamente un’icona, specialmente in questi giorni in cui il dibattito e le manifestazioni per la difesa dell’ambiente sono un argomento da prima pagina (guarda il video).

Il giornale britannico Daily News ha interpellato l’esperta statunitense di Linguaggio del Corpo Patti Wood per chiedere un’opinione sul volto di Greta:

“La sua faccia si è trasformata. Prima perplessità, poi quelli che io chiamo gli ‘occhi coltelli’”,

dice Patti Wood, descrivendo l’improvvisa curvatura delle sopracciglia di Thunberg. Successivamente la sedicenne spinge la lingua contro la guancia, per “controllare l’istinto di mostrarla”.

Wood ha spiegato che la reazione fisica di Greta è stata probabilmente accentuata dalla sindrome di Asperger. Alcune persone affette da Asperger non sono così abili nel controllare i segnali che inviano ad altre persone”,ha detto Wood, che ha sottolineato come la rabbia non sia immediatamente scomparsa dal suo volto – non era dunque rivelata da una microespressione – ma è persistita.

Da esperto di Comunicazione Non Verbale sono d’accordo con Patti Wood, è anche vero che possiamo allargare tale analisi sotto diversi punti di vista per comprendere meglio la dinamica di quell’incontro di pochi secondi.

Foto 1

Greta in presenza di Trump rimane con le braccia incrociate (Foto 1), questo elemento rinforza l’idea di chiusura verso Trump e segnala al tempo stesso che sta assumendo una “posa da guerriera”, questo indica che sta aspettando il presidente al varco.

Inoltre Greta non sbatte le palpebre, questo indizio segnala che è molto concentrata sull’imminente incontro.

Foto 2

Prima dell’arrivo del presidente Greta gestisce bene la tensione e appare con la bocca rilassata e le labbra chiuse (Foto 2).

Foto 3

Quando entra la scorta presidenziale inizia a mostrare tensione e forse aggressività digrignando i denti con la bocca socchiusa e i denti stretti (Foto 3).

Il fatto che abbia le labbra parzialmente aperte potrebbe anche indicare che aveva l’intenzione di parlare con Trump.

Foto 4

Quando arriva la scorta presidenziale Greta cerca attivamente Trump con lo sguardo (Foto 4) sporgendosi per vedere se sia arrivato, questo ci segnala che sta cercando effettivamente l’incontro-scontro col presidente che, però non la degna di uno sguardo ignorandola e tirando dritto per la sua strada.

Foto 5

A questo punto Greta lancia la famosa “occhiataccia”, unita a un’espressione particolare del viso, mostrando la sua rabbia e il suo disappunto per essere stata snobbata (Foto 5).

Andando ad analizzare il suo volto nel dettaglio, Greta mostra segnali di disprezzo e di rabbia trattenuta.

Il disprezzo per Trump, che si oppone alla difesa dell’ambiente e l’ha appena ignorata, è visibile dall’espressione asimmetrica del viso che si contorce in una smorfia a metà tra disgusto e rabbia. La rabbia è chiaramente visibile dalle sopracciglia che formano una “V” (gli “occhi coltelli” di Patti Wood), dalle labbra strette con forza e dalla lingua che preme dentro la guancia. Il gesto di premere la lingua, oltre che scaricare fisicamente la rabbia (come un pungo chiuso o mordersi le labbra), segnala anche un gesto di “automanipolazione” del proprio corpo che appare molto spesso in situazioni di disagio e tensione.

Accennando poi al suo appassionato discorso Greta all’ONU di pochi giorni fa, sembrava esprimere vera rabbia nelle sue parole, mentre in passato eravamo abituati a un’immagine di lei più pacata ed equilibrata, forse sul palco dell’ONU era ancora un po’ arrabbiata per essere stata ignorata poco prima da Trump?

Alla luce di quest’analisi del comportamento gestuale di Greta Thunberg possiamo considerare diversi aspetti.

1) Trump sembra ignorarla volontariamente: nonostante si possa giustificare il campo visivo ridotto dell’uomo rispetto a quello della donna, rimane difficile credere che non si sia accorto dell’adolescente più famosa al mondo accanto a lui mentre indossa uno sgargiante vestito fucsia.

2) Greta stava aspettando al varco Donald Trump e con probabilità voleva dirgli qualcosa: Trump non è caduto in questa piccola imboscata e si è defilato, probabilmente per non dare peso mediatico a Greta in quel momento, innescando la reazione di disprezzo e rabbia della giovane. Considerando che tale immagine, oramai iconica, ha fatto letteralmente il giro del mondo, la tattica di Trump sembra aver favorito la notorietà della giovane Greta.

E voi, che ne pensate?

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

VIDEO – Trump le passa davanti, Greta lo fulmina con lo sguardo

Articolo Huffington Post

https://www.huffingtonpost.it/entry/un-esperto-di-linguaggio-del-corpo-spiega-cosa-si-nasconde-dietro-lo-sguardo-di-greta-a-trump_it_5d89e44ce4b0c2a85cb0be99

Il “patto formativo” nella Comunicazione Non Verbale – CoachMag 45

Formando le persone su temi come Comunicazione Non Verbale, Public Speaking e analisi della menzogna, nella mia esperienza si parla più precisamente di “Patto Formativo”, in cui si effettua anche un trasferimento di know-how tecnico. E’ necessario passare al discente un concreto bagaglio di conoscenze tecniche per farlo diventare autonomo nella Comunicazione Non Verbale. E’ necessario quindi trasferire conoscenze teoriche, pratiche e comportamentali che vanno ben specificate nel patto.

PATTO E CNV: ELEMENTI, PERCORSO E OBIETTIVI

Proverò a dare una definizione del patto, sia esso di Coaching o formativo, dal punto di vista di un professionista della Comunicazione Non Verbale. Il patto dovrebbe portare con sé, a mio avviso, una chiara definizione del percorso e degli obiettivi; prima ancora di essere stabilito in via definitiva dovrebbe illustrare, come fosse una mappa, i possibili obiettivi raggiungibili e i possibili percorsi che richiedono più o meno tempo e impegno (ricordando che nella Comunicazione Non Verbale è più facile osservare gli altri che usare la CNV in maniera attiva). Il Patto Formativo potrebbe essere visto come il “consenso informato” che vige tra medico e paziente, in cui vengono proposte differenti metodi di cura per raggiungere l’obiettivo preposto.

A mio avviso, nel Patto è importante focalizzarsi sugli obiettivi del cliente partendo da un’analisi dei bisogni e delle emozioni per poi passare alla definizione del percorso formativo usando principalmente la logica…

(Continua su COACHMAG n.45 con l’alleanza nel Patto Formativo, la Comunicazione Non Verbale per manifestare presenza, disponibilità, energia e ascoltowww.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

Seth Godin: il Linguaggio del Corpo “soft” – CoachMag 44

Sulle pagine di CoachMag possiamo osservare alcuni famosi Coach internazionali più da vicino analizzandone il Linguaggio del Corpo. Oggi sotto la lente d’ingrandimento c’è Seth Godin, riconosciuto come uno dei geni mondiali del Marketing.

Seth è un imprenditore statunitense, speaker, blogger e autore di bestseller internazionali, tra cui “La mucca viola”, il libro di marketing più venduto negli ultimi anni.

Aprendo il suo sito internet notiamo due foto in evidenza: in una è in giacca e cravatta, guarda davanti a sé e sorride, dando un’immagine professionale e amichevole. Nell’altra foto indossa una maglietta, alza molto le sopracciglia e guarda di lato sorridendo; questa espressione richiama elementi della sorpresa: occhi spalancati, sopracciglia alzate e rughe orizzontali sulla fronte. A differenza dell’espressione tipica della sorpresa, la bocca non è aperta e forma un sorriso, in questa foto Seth ci comunica informalità, con la t-shirt, insieme a un alto grado di attenzione e a una curiosità divertita, dando l’immagine di qualcuno che sa che troverà qualcosa di molto piacevole.

Analizzando alcuni video nei quali compare da protagonista, la prima impressione che si ha di Seth è di simpatia e pacatezza, col suo stile “soft” risulta molto efficace nella comunicazione…

(Continua su COACHMAG n.44 con la Comunicazione Non Verbale one-to-one e in pubblico di Seth Godinwww.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

Marie Forleo: il Linguaggio del Corpo al femminile – CoachMag n.37

 

Torna sulle pagine di CoachMag l’analisi del Linguaggio del Corpo di Coach famosi, in questo numero parliamo di Marie Forleo, eclettica Coach americana dalle molte passioni. Marie, infatti, è ballerina professionista, life Coach, motivational speaker, autrice e conduttrice del web show “Marie TV” e fondatrice della scuola online di business e sviluppo personale “Marie Forleo’s International B-school”.

Esistono numerosi video di Marie Forleo su internet, a partire dal suo canale web “Marie TV” fino ai tantissimi video presenti su Youtube. E’ spesso ospite di noti programmi televisivi americani e la conduttrice Oprah Winfrey l’ha definita “una leader di pensiero della prossima generazione”.

 

ENERGIA E GESTUALITA’ AL FEMMINILE:

A prima vista Forleo appare subito come una persona energica e solare, che sa mettere gli altri a proprio agio regalando spesso il suo ampio sorriso a chi la guarda, risulta molto comunicativa con una spiccata espressività facciale e una ricca gestualità, elementi peraltro tipici del linguaggio del corpo femminile…

(Continua su COACHMAG n.37 con l’analisi di energia, femminilità, accoglienza e incisività di Marie Forleo –  www.coachmag.it)

 

Francesco Di Fant

 

Articolo pubblicato sulla rivista COACHMAG n.37, Anno 9, Gennaio 2018, nella rubrica “Silenzio! Parla il corpo”.