Linguaggio del Corpo: come creare un piano d’azione efficace – CoachMag 49

Ogni professionista di Comunicazione Non Verbale dovrebbe saper creare un efficace piano d’azione per i suoi clienti-discenti, così come ogni Coach con i suoi Coachee; dando concretezza alla formazione e alle azioni di supporto con risultati di qualità nella vita di chi si affida a noi.

Comprendere i reali obiettivi del cliente e stilare un programma sono sono alcuni elementi di un piano d’azione: è bene specificare possibilità e rischi che porta con sé la definizione di un piano con un cliente di un Coach o di un professionista del Linguaggio del Corpo.

Un“piano d’azione” è un complesso di azioni concrete finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del cliente-discente. Questo si materializza in un passaggio dai concetti teorici all’applicazione pratica di tali concetti e, soprattutto, dall’ottenimento dei risultati attesi a seguito di un’adeguata verifica.

1) OBIETTIVI E PERCORSO:

Il piano d’azione è necessario e va definito al primo incontro con il cliente, o prima se è possibile. È utile far percepire i vantaggi pratici degli strumenti che si intendono usare per raggiungere i risultati concordati, facendo anche esempi personalizzati…

(Continua su COACHMAG n.49 con obiettivi e percorso, fasi e azioni, risultati e verifica del piano d’azione sul Linguaggio del Corpowww.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

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Linguaggio del Corpo: formazione “life” e “business” – CoachMag 48

Nella nostra vita quotidiana siamo chiamati a gestire situazioni personali e lavorative: la forza dell’abitudine ci porta spesso a dividere questi due mondi – chi più e chi meno – per quello che riguarda attitudini, comportamenti e competenze.

Anche nel mondo della Comunicazione Non Verbale può essere fatta una simile divisione, non tanto per la conoscenza specifica della materia quanto per il suo metodo di insegnamento e l’acquisizione di strumenti specifici da usare in particolari contesti.

La Comunicazione Non Verbale, così come tutta la comunicazione in generale, è una cosiddetta soft skill, ovvero una competenza trasversale che viene praticata sempre, tanto in contesti personali quanto in quelli lavorativi. Questo porta a vedere il Linguaggio del Corpo come un blocco unico di abilità che possono essere usate in diverse situazioni.

Nell’insegnamento e nell’utilizzo pratico degli strumenti della Comunicazione Non Verbale è comunque possibile tracciare una linea di demarcazione per quanto riguarda le richieste dei clienti, definendo un preciso focus per le singole sessioni-lezioni e suddividendole in sessioni utili per la vita personale, di relazione (life) e in sessioni focalizzate sulla vita lavorativa (business).

COMUNICAZIONE NON VERBALE NELLA FORMAZIONE “LIFE”:

La richiesta più grande di strumenti di Linguaggio del Corpo per la vita personale è sicuramente legata al miglioramento delle relazioni

(Continua su COACHMAG n.48 con i diversi argomenti della formazione del Linguaggio del Corpo nelle sessioni “life” e “business”www.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna