Non si può fermare il cambiamento – CoachMag 52

In questo periodo di pandemia dovuta al Coronavirus, il termine “cambiamento” ha risuonato in ogni angolo di mass media, social media, giornali, riviste e speciali in TV. Come sappiamo, il cambiamento accompagna la natura stessa (inclusa quella umana) in ogni momento; il nostro ambiente e le nostre cellule stanno cambiando mentre state leggendo questo articolo.

Il cambiamento prevede uno stato di partenza, un “cosmo” ordinato (in greco κόσμος = ordine) e uno stato di arrivo di “caos” disordinato (in greco Χάος = disordine) per poi tornare nuovamente in uno stato di quiete, e così via in un ciclo infinito.

Tra questi due stati (ordine-disordine) si genera una tensione, si sprigiona un continuo dinamismo, un’energia che potremmo definire vera “energia vitale” per ogni sistema umano e non.

Appare chiaro che non si può fermare il cambiamento così come non si può fermare il vento o il nostro respiro. Come facilitare il cambiamento dentro e fuori di noi? Quali strumenti possono favorire una crescita naturale nei momenti di crisi? Come aiutare Coach e Coachee nei delicati processi di cambiamento? La Comunicazione Non Verbale può essere un utile strumento per facilitare e attuare il cambiamento stesso.

(Continua su COACHMAG n.52 con “Il Linguaggio del Corpo come strumento di cambiamento” e i “Gesti per favorire il cambiamento”www.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

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Le posture di potere – CoachMag 51

In tempo di crisi da Coronavirus il mondo si trova in una condizione di profondo cambiamento; la necessità di adattarsi al presente e al futuro in un nuovo contesto psicologico, sociale ed economico può essere vissuta con più o meno difficoltà dai singoli e dai gruppi.

E’ importante acquisire nuovi strumenti e modificare quelli in possesso per trovare nuovi modelli di comportamento e di azione in questo periodo di cambiamento globale.

COME CI AIUTA IL LINGUAGGIO DEL CORPO NEI MOMENTI DI CRISI?

La Comunicazione Non Verbale può essere di grande aiuto a noi stessi e a quelli vicino a noi in molti modi: instaurando una comunicazione positiva e accogliente con l’altro, infondendo fiducia agli altri, potenziando le nostre capacità di ascolto profondo e di lettura dei comportamenti altrui, migliorando la nostra capacità di reagire attivamente alle sfide e all’ambiente circostante. Inoltre con l’aumento della distanza fisica tra le persone a causa del virus risulta ancora più importante potenziare particolari aspetti del Linguaggio del Corpo.

Per essere più capaci di reagire in maniera efficace ai momenti di crisi e a un ambiente che ci può sembrare ostile (a livello razionale, emotivo o istintivo) può essere utile conoscere quelle che nel Linguaggio del Corpo vengono definite “posture di potere” o “di potenza”.

(Continua su COACHMAG n.51 con le posture potenziati, depotenzianti e gli ancoraggiwww.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

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Oprah Winfrey: il Linguaggio del Corpo della Regina dei media – CoachMag 50

Come accade periodicamente in questa rubrica, cogliamo l’occasione per soddisfare la nostra curiosità analizzando Coach internazionali e personaggi famosi attraverso la lente del Linguaggio del Corpo. Questa volta abbiamo l’onore di prendere in analisi un personaggio di caratura mondiale che ha anche ottenuto la “medaglia presidenziale della libertà” negli Stati Uniti d’America: Oprah Winfrey.

Oprah Winfrey, conduttrice e autrice televisiva statunitense, è conosciuta in Italia principalmente per il suo famoso talk show The Oprah Winfrey Show.

Negli USA è soprannominata la “Regina di tutti i media”, è tra le donne più potenti al mondo ed è anche nota per la sua attività filantropica. Candidata due volte al Premio Oscar, ha ricevuto l’Oscar Premio umanitario Jean Hersholt e il Golden Globe alla carriera.

Viene quasi naturale chiedersi di fronte a tanti titoli: “Come comunica la Regina di tutti i media?”. Con tale esperienza Oprah Winfrey è sicuramente più che maestra nell’arte della comunicazione ma, oltre le sue parole, cosa e come comunica con il suo Linguaggio del Corpo?

La Comunicazione Non Verbale di Oprah ci parla di una donna potente, confidente e sicura di sé, nei tanti video presenti in rete i suoi gesti e la sua espressività comunicano fiducia, forza, sicurezza e saggezza…

(Continua su COACHMAG n.50 con la gestualità di Oprah Winfrey che comunica fiducia, calore e forzawww.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

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Linguaggio del Corpo: come creare un piano d’azione efficace – CoachMag 49

Ogni professionista di Comunicazione Non Verbale dovrebbe saper creare un efficace piano d’azione per i suoi clienti-discenti, così come ogni Coach con i suoi Coachee; dando concretezza alla formazione e alle azioni di supporto con risultati di qualità nella vita di chi si affida a noi.

Comprendere i reali obiettivi del cliente e stilare un programma sono sono alcuni elementi di un piano d’azione: è bene specificare possibilità e rischi che porta con sé la definizione di un piano con un cliente di un Coach o di un professionista del Linguaggio del Corpo.

Un“piano d’azione” è un complesso di azioni concrete finalizzate al raggiungimento degli obiettivi del cliente-discente. Questo si materializza in un passaggio dai concetti teorici all’applicazione pratica di tali concetti e, soprattutto, dall’ottenimento dei risultati attesi a seguito di un’adeguata verifica.

1) OBIETTIVI E PERCORSO:

Il piano d’azione è necessario e va definito al primo incontro con il cliente, o prima se è possibile. È utile far percepire i vantaggi pratici degli strumenti che si intendono usare per raggiungere i risultati concordati, facendo anche esempi personalizzati…

(Continua su COACHMAG n.49 con obiettivi e percorso, fasi e azioni, risultati e verifica del piano d’azione sul Linguaggio del Corpowww.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

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Linguaggio del Corpo: formazione “life” e “business” – CoachMag 48

Nella nostra vita quotidiana siamo chiamati a gestire situazioni personali e lavorative: la forza dell’abitudine ci porta spesso a dividere questi due mondi – chi più e chi meno – per quello che riguarda attitudini, comportamenti e competenze.

Anche nel mondo della Comunicazione Non Verbale può essere fatta una simile divisione, non tanto per la conoscenza specifica della materia quanto per il suo metodo di insegnamento e l’acquisizione di strumenti specifici da usare in particolari contesti.

La Comunicazione Non Verbale, così come tutta la comunicazione in generale, è una cosiddetta soft skill, ovvero una competenza trasversale che viene praticata sempre, tanto in contesti personali quanto in quelli lavorativi. Questo porta a vedere il Linguaggio del Corpo come un blocco unico di abilità che possono essere usate in diverse situazioni.

Nell’insegnamento e nell’utilizzo pratico degli strumenti della Comunicazione Non Verbale è comunque possibile tracciare una linea di demarcazione per quanto riguarda le richieste dei clienti, definendo un preciso focus per le singole sessioni-lezioni e suddividendole in sessioni utili per la vita personale, di relazione (life) e in sessioni focalizzate sulla vita lavorativa (business).

COMUNICAZIONE NON VERBALE NELLA FORMAZIONE “LIFE”:

La richiesta più grande di strumenti di Linguaggio del Corpo per la vita personale è sicuramente legata al miglioramento delle relazioni

(Continua su COACHMAG n.48 con i diversi argomenti della formazione del Linguaggio del Corpo nelle sessioni “life” e “business”www.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

Turni di parola e Linguaggio del Corpo – CoachMag 47

Durante una conversazione con più persone esiste il rischio che la comunicazione risulti confusa e poco fluida. Saper gestire i turni di parola può essere uno strumento utile per tutti, in particolare per i Coach che parlano in pubblico (riunioni, conferenze, dibattiti, talk-show) e che vogliano ottimizzare l’interazione coi propri Coachee.

Esistono clienti molto loquaci e altri timidi e di poche parole, in questi casi può risultare particolarmente utile gestire il flusso della comunicazione in maniera armoniosa regolando i turni di parola attraverso l’utilizzo del Linguaggio del Corpo.

E’ bene non interrompere gli altri mentre parlano. Al di là della caratteristiche personali di ciascuno, esistono anche differenze culturali: i popoli latini – italiani inclusi – hanno il vezzo di sovrapporre i turni di parola iniziando a parlare ancor prima che l’altro abbia terminato la frase, i popoli anglosassoni invece attendono che l’altro termini di parlare prima di prendere la parola; in Asia addirittura è buona norma attendere qualche secondo tra un turno di parola e l’altro, per evidenziare che si è riflettuto su quanto ascoltato prima di parlare.

Analizziamo alcuni dei segnali più utilizzati nel Linguaggio del Corpo per regolare la turnazione della parola, dividendoli in due categorie: segnali usati per cedere la parola all’altro e segnali utilizzati per chiedere o prendere la parola

(Continua su COACHMAG n.47 con i diversi segnali del Linguaggio del Corpo (gesti, sguardo, testa, ecc.) usati per cedere la parola e i segnali utilizzati per chiedere o prendere la parolawww.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

“Liberarsi dalla manipolazione per vivere sereni” – Seminario (Torino, 09-11-2019)

Seminario con Michele Putrino e Francesco Di Fant: Liberarsi dalla manipolazione per vivere sereni e liberi attraverso il proprio corpo

La manipolazione, nella società contemporanea, assume forme molteplici e non sempre riconoscibili: marketing, propaganda, bisogni indotti… la nostra testa si riempie così di pensieri che non sono nostri, non ci rispecchiano e ci fanno soltanto soffrire, instillandoci un senso di inadeguatezza che finisce per accompagnarci per tutta la vita.

Ma la manipolazione sociale può essere riconosciuta e contro di essa si può combattere: imparando a conoscere le tecniche più diffuse di manipolazione si possono elaborare strategie per difendersi dal controllo e tornare a vivere sereni.

Secoli fa, gli antichi greci avevano già elaborato una dottrina filosofica per proteggersi dalla manipolazione e dalle influenze esterne nocive: lo stoicismo. Di questo aspetto si occuperà Michele Putrino, studioso di filosofia e autore del libro “Manuale di Resistenza al Potere” (Uno Editori) di cui ho anche scritto una recensione.

La manipolazione, però, non viene solo dall’alto. Tutta la vita ci imbattiamo in manipolatori nella vita professionale e personale: non c’è nessuno che non abbia mai incontrato, almeno una volta, un “gatto” o una “volpe” della società urbana.

Anche da questi soggetti, tuttavia, ci si può difendere. Imparando a leggere il linguaggio del corpo, possiamo sbugiardare i bugiardi e riconoscere le truffe a colpo d’occhio, senza rischiare più di caderci con tutte le scarpe. Di questo aspetto si occuperà Francesco Di Fant, esperto di comunicazione non verbale e linguaggio del corpo.

Programma

Michele Putrino – BLOCCO 1 (4 ore)

1ª ora: Come funziona la manipolazione e come veniamo manipolati attraverso il marketing e la propaganda politica

Che cos’è e come funziona il potere.
Come riconoscere la manipolazione sociale.
Tecniche di manipolazione e controllo sociale.
Esempi concreti di manipolazione nel marketing e nella propaganda.
Come e perché la manipolazione ci rende consumatori compulsivi.

2ª ora: Come tornare a essere liberi e sereni.

Come difendersi dalla manipolazione.
Spiegazione teorica del perché è necessario emanciparsi dalla manipolazione e da ciò che è virtuale…
…per ritornare a una vita “corporea”.
(parte approfondita e sviluppata nel BLOCCO 2).

3ª ora: Tecniche stoiche contro i tentativi di manipolazione.

Cos’è lo Stoicismo. Breve introduzione.
Tecniche tratte dallo Stoicismo di Epitteto per liberarsi e proteggersi dalla manipolazione.
Esempi pratici.

4ª ora: Domande, dialogo e confronto con il pubblico.

Francesco Di Fant – BLOCCO 2 (4 ore)

1ª ora: Riappropriarsi del proprio corpo e del proprio potere.

Comunicazione Non Verbale.
Attivazione Mente-Corpo: un processo a 2 vie.
Gestire il proprio corpo attraverso la Comunicazione Non Verbale.
Posture e gesti “di potenza”.
Visualizzazione e potenziamento delle prestazione corporee.
Il corpo “simmetrico” e la lateralizzazione del cervello.

2ª ora: Riconoscere le persone manipolatrici: psicologia e Linguaggio del Corpo.

Manipolazione interpersonale e “stronzaggine”.
Riconoscere le 6 emozioni di base.
Manipolatori nella vita privata e professionale.
Segnali Verbali, Non Verbali e Paraverbali legati alla manipolazione.
Come difendersi dai manipolatori?

3ª ora: Riconoscere la Menzogna.

Cosa è la menzogna?
Psicologia della Menzogna.
Errori da evitare nel riconoscimento della menzogna.
Tecniche per individuare la menzogna.
Segnali Verbali, Non Verbali e Paraverbali della menzogna.
Esempi pratici ed esercitazioni.

4ª ora: Esercitazioni, domande, dialogo e confronto con il pubblico.

Dove & Quando

Sabato 9 Novembre, dalle 9.30 alle 18, presso Spazio Uno (Torino, via Tabacchi 33).

Costo: 77€

Per info e prenotazioni: n° 011 198 24 856 • eventi@spazio-uno.it

Link Facebook dell’evento:

https://www.facebook.com/events/499522447478565

Relatori

Michele Putrino

Michele Putrino, dopo aver studiato filosofia, ha lavorato per anni come Exhibition Manager presso la Fondazione Roma Museo dove si è occupato del coordinamento del personale e degli eventi. In seguito si è occupato di coaching, in particolare nel settore della leadership, collaborando con esperti del settore e scrivendo numerosi articoli ed ebook.

Francesco Di Fant

Francesco Di Fant è nato a Roma nel 1978, si è laureato in Scienze della comunicazione ed è un esperto di comunicazione non verbale e linguaggio del corpo. Consulente e formatore per anni presso grandi aziende nazionali e internazionali, insegna e pubblica articoli sulla comunicazione non verbale e collabora con diversi programmi televisivi e radiofonici. Con la Newton Compton ha pubblicato “101 cose da sapere sul linguaggio segreto del corpo“, “I segreti per capire il linguaggio del corpo” e “Come riconoscere uno stronzo al primo sguardo“.

Il Linguaggio del Corpo del futuro – CoachMag 46

Quando si parla di futuro purtroppo non abbiamo una sfera di cristallo per sapere con esattezza cosa succederà, la cosa migliore che possiamo fare è osservare la realtà attuale e porsi alcune domande per ipotizzare scenari futuri.

La Comunicazione Non Verbale è un linguaggio, e come molti linguaggi vive una vita propria, evolvendo ogni giorno a livello globale e locale.
Come potrebbero cambiare scenari e applicazioni del Linguaggio del Corpo in futuro?
E’ utile rispondere a due grandi interrogativi che il futuro ci pone, uno sugli sviluppi del mercato e un altro sugli strumenti del futuro.

1) COME POTREBBE EVOLVERE IL MERCATO DELLA COMUNICAZIONE NON VERBALE IN FUTURO?

Il Linguaggio del Corpo è una disciplina ancora “giovane” nel nostro Paese, negli anni è cresciuta in termini di mercato, professionisti e offerta; in futuro il mercato si svilupperà in diverse direzioni: organizzazioni, aziende e privati. Con molta probabilità sarà possibile vedere nuove applicazioni della CNV in nuovi settori di interesse col supporto dello sviluppo tecnologico.

La CNV potrebbe essere maggiormente riconosciuta in diversi contesti sociali ed economici, come politica, scuola e sanità, grazie alle nuove forme di comunicazione, internet, social media e reti personali e professionali viaggeranno sempre più veloci interscambiando sempre più informazioni…

(Continua su COACHMAG n.46 con metodologie e strumenti futuri della Comunicazione Non Verbale, realtà virtuale, realtà aumentata, intelligenza artificiale e robotica nel Linguaggio del Corpowww.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

Il “patto formativo” nella Comunicazione Non Verbale – CoachMag 45

Formando le persone su temi come Comunicazione Non Verbale, Public Speaking e analisi della menzogna, nella mia esperienza si parla più precisamente di “Patto Formativo”, in cui si effettua anche un trasferimento di know-how tecnico. E’ necessario passare al discente un concreto bagaglio di conoscenze tecniche per farlo diventare autonomo nella Comunicazione Non Verbale. E’ necessario quindi trasferire conoscenze teoriche, pratiche e comportamentali che vanno ben specificate nel patto.

PATTO E CNV: ELEMENTI, PERCORSO E OBIETTIVI

Proverò a dare una definizione del patto, sia esso di Coaching o formativo, dal punto di vista di un professionista della Comunicazione Non Verbale. Il patto dovrebbe portare con sé, a mio avviso, una chiara definizione del percorso e degli obiettivi; prima ancora di essere stabilito in via definitiva dovrebbe illustrare, come fosse una mappa, i possibili obiettivi raggiungibili e i possibili percorsi che richiedono più o meno tempo e impegno (ricordando che nella Comunicazione Non Verbale è più facile osservare gli altri che usare la CNV in maniera attiva). Il Patto Formativo potrebbe essere visto come il “consenso informato” che vige tra medico e paziente, in cui vengono proposte differenti metodi di cura per raggiungere l’obiettivo preposto.

A mio avviso, nel Patto è importante focalizzarsi sugli obiettivi del cliente partendo da un’analisi dei bisogni e delle emozioni per poi passare alla definizione del percorso formativo usando principalmente la logica…

(Continua su COACHMAG n.45 con l’alleanza nel Patto Formativo, la Comunicazione Non Verbale per manifestare presenza, disponibilità, energia e ascoltowww.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

Seth Godin: il Linguaggio del Corpo “soft” – CoachMag 44

Sulle pagine di CoachMag possiamo osservare alcuni famosi Coach internazionali più da vicino analizzandone il Linguaggio del Corpo. Oggi sotto la lente d’ingrandimento c’è Seth Godin, riconosciuto come uno dei geni mondiali del Marketing.

Seth è un imprenditore statunitense, speaker, blogger e autore di bestseller internazionali, tra cui “La mucca viola”, il libro di marketing più venduto negli ultimi anni.

Aprendo il suo sito internet notiamo due foto in evidenza: in una è in giacca e cravatta, guarda davanti a sé e sorride, dando un’immagine professionale e amichevole. Nell’altra foto indossa una maglietta, alza molto le sopracciglia e guarda di lato sorridendo; questa espressione richiama elementi della sorpresa: occhi spalancati, sopracciglia alzate e rughe orizzontali sulla fronte. A differenza dell’espressione tipica della sorpresa, la bocca non è aperta e forma un sorriso, in questa foto Seth ci comunica informalità, con la t-shirt, insieme a un alto grado di attenzione e a una curiosità divertita, dando l’immagine di qualcuno che sa che troverà qualcosa di molto piacevole.

Analizzando alcuni video nei quali compare da protagonista, la prima impressione che si ha di Seth è di simpatia e pacatezza, col suo stile “soft” risulta molto efficace nella comunicazione…

(Continua su COACHMAG n.44 con la Comunicazione Non Verbale one-to-one e in pubblico di Seth Godinwww.coachmag.it)

Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

Linguaggio del Corpo? No, grazie! – CoachMag 43

Una manciata di anni fa si faticava anche solo a capire cosa fosse la Comunicazione Non Verbale; nel 2019 in Italia le cose sono migliorate, anche grazie al contributo divulgativo dei diversi esperti della disciplina, che in altre nazioni risulta essere più conosciuta. Nonostante ciò, ancora oggi sento diverse obiezioni a proposito della Comunicazione Non Verbale, come rispondere?

Per riuscire ad affrontare le obiezioni, è utile affinare continuamente le proprie tecniche comunicative ed essere sempre preparati per riuscire a gestire vecchie e nuove obiezioni.
Come illustrare al meglio la Comunicazione Non Verbale? Come proporre consulenze, formazione e servizi relativi alla CNV facendo comprendere la potenza dello strumento proposto e il miglioramento che può apportare alla vita di chi lo utilizza?

Per spiegare il Linguaggio del Corpo si può illustrare il proprio lavoro, ciò che si fa nei diversi ambiti di applicazione, professionali e personali. Di solito inizio con la spiegazione più semplice: tutti comunichiamo usando anche il corpo e la CNV rappresenta la maggior parte del senso veicolato nello scambio comunicativo. Approfondendo si può passare ad argomenti concreti come i diversi vantaggi della lettura del linguaggio del corpo (partner, seduzione, amicizia, lavoro, menzogna) parlando anche dell’aspetto più “attivo” della CNV (comunicare meglio, essere più persuasivi e raggiungere i propri obiettivi)…

(Continua su COACHMAG n.43 con consigli relativi alle argomentazioni con cui ribattere alle obiezioni più comuni sulla Comunicazione Non Verbalewww.coachmag.it)

Francesco Di Fant

Articolo pubblicato sulla rivista COACHMAG n.43, Anno 10, Gennaio 2019, nella rubrica “Silenzio! Parla il corpo“.

CoachMag Club – Prima sessione sulla Comunicazione Non Verbale

👥 È iniziato un nuovo modulo nel CoachMag Club, il Club dei Coach Eccellenti, la prima community di Coach professionisti che ti forma all’eccellenza, ti informa su ogni aspetto della professione e porta al livello superiore il tuo business da Coach!

A formare i Coach e gli aspiranti tali all’interno del CoachMag Club è il turno adesso del nostro Francesco Di Fant, uno dei massimi esperti italiani di Comunicazione Non Verbale, consulente e formatore presso aziende nazionali e multinazionali.

👁 All’interno del CoachMag Club tratterà temi specifici relativi alla Comunicazione Non Verbale, condividendo alcuni aspetti teorici e, soprattutto, le numerose applicazioni pratiche di questa disciplina: dal Public Speaking all’analisi della Menzogna, passando per l’utilizzo del Linguaggio del Corpo come strumento attivo di comunicazione e come mezzo di analisi del comportamento gestuale altrui, anche in situazioni complesse.

Su quale tema ci formerà nello specifico Francesco in queste due settimane?

💥 L’argomento è di grande importanza per la nostra professione, si tratta di: “Comunicazione Non Verbale per i Coach: il linguaggio del corpo”… siamo già tutti pronti, con occhi e orecchie ben aperti!

Ecco l’anteprima in questo video di Francesco… buona visione!

P.S. Vuoi unirti al Club dei Coach Eccellenti? Iscriviti qui: ➡ http://www.coachmag.it/coachmag-club/ Ti aspettiamo! 😉

Dare e ricevere Feedback con la Comunicazione Non Verbale – CoachMag 42

 

Il feedback è un elemento importante per un Coach e i suoi Coachee, sapere riceverlo ed esprimerlo in maniera corretta ed efficace può essere un grande supporto per il percorso di miglioramento del Coachee. Il feedback richiede analisi e una reale capacità di ascolto attivo: l’attenzione è rivolta all’altro e si deve possedere anche la capacità di ascoltare e osservare se stessi.

 

Il feedback è una strategia di controllo degli interlocutori per verificare lo scambio comunicativo che si esprime con mezzi visivi (postura, gesti, movimenti del capo, mimica) e verbali (frasi, domande, riformulazioni, brevi espressioni). Elementi fondamentali sono: focus sui comportamenti e non sulla persona, tempestività, chiarezza, proposte di miglioramento.

La Comunicazione Non Verbale può essere un valido supporto nel dare e ricevere dei feedback, può darci utili indicazioni per comportarci in maniera efficace durante i momenti dedicati al feedback.

 

DARE UN FEEDBACK CON LA CNV

Quando si è nella situazione di dover dare un feedback a qualcuno, è utile mantenere il contatto visivo senza eccedere e risultare invadenti, quando si sottolineano concetti legati alla decisione e all’azione è bene usare gesti lineari mentre con temi legati alla collaborazione è meglio utilizzare gesti circolari…

(Continua su COACHMAG n.42 con consigli relativi a dare e ricevere un feedback con la CNV –  www.coachmag.it)

 

Francesco Di Fant

 

Articolo pubblicato sulla rivista COACHMAG n.42, Anno 9, Novembre 2018, nella rubrica “Silenzio! Parla il corpo“.

 

Linguaggio del Corpo e Comunicazione Non Verbale: come gestire le sessioni one-to-one – CoachMag n.41

 

Il crescente interesse che riscuote la Comunicazione Non Verbale è dimostrato dal numero di aziende, organizzazioni e privati che si orientano verso questo tema. Sempre più spesso singole persone chiedono di essere formate in sessioni one-to-one che, anche se non riflettono esattamente delle sessioni di Coaching, devono tener conto di numerosi elementi per garantire il successo dell’attività formativa, intesa sia come un accrescimento delle proprie conoscenze che come un percorso di miglioramento personale.

Come andrebbe condotta al meglio una sessione one-to-one mirata all’apprendimento del Linguaggio del Corpo?
Per delineare una strategia possiamo prendere in prestito una formula coniata dal famoso Coach Tony Robbins: FFS, la Formula Fondamentale per il Successo che si basa su quattro semplici punti (1-Obiettivi, 2-Azione, 3-Verifica, 4-Adattamento).

 

OBIETTIVI
Innanzitutto è necessario verificare gli obiettivi del Coachee (chiameremo il discente in questo modo avendo già specificato che non si tratta di una classica sessione di Coaching) facendoli emergere, analizzandone la fattibilità e il numero di ore e di incontri necessari per raggiungerli…

(Continua su COACHMAG n.41 con consigli relativi a obiettivi, azione e verifica, apprendimento –  www.coachmag.it)

 

Francesco Di Fant

 

Articolo pubblicato sulla rivista COACHMAG n.41, Anno 9, Settembre 2018, nella rubrica “Silenzio! Parla il corpo“.

 

Segnali di menzogna per l’analisi della Coachability – CoachMag n.40

 

Saper riconoscere la presenza di una menzogna può essere uno strumento molto utile per un Coach, nell’ambito della Coachability basti pensare al vantaggio di verificare la veridicità della affermazioni di un Coachee, per intervenire strategicamente e riuscire a garantire la reale aderenza di quest’ultimo al percorso di Coaching condiviso e praticato.
Il nostro corpo comunica inviando molti segnali e anche, tra questi, anche i cosiddetti “segnali di menzogna”, piccoli o grandi gesti che possono indicare la presenza di una bugia. Cosa è utile osservare nei gesti e nelle posture altrui per riuscire a riconoscere una menzogna?

 

VOLTO E MANI

– l’asimmetria delle espressioni facciali può indicare la falsificazione o il controllo delle emozioni, le emozioni sincere appaiono simmetriche sul viso.
– uno sguardo carente (evitare il contatto visivo) o eccessivo (fissare l’altro per controllarlo) possono essere segnali di menzogna.
nascondere le mani (in tasca o dietro la schiena) può essere un gesto legato alla timidezza ma anche alla menzogna, infatti tale gesto può segnalare che si ha “qualcosa da nascondere”.
– la presenza o l’aumento dei gesti manipolatori (gesti con cui si entra in contatto con il proprio corpo o con un oggetto) può indicare la presenza di una menzogna…

(Continua su COACHMAG n.40 con l’analisi della menzogna relativa a gambe e piedi, segnali di disagio e tensione, chiusura e segnali di “cut-off” –  www.coachmag.it)

 

Francesco Di Fant

 

Articolo pubblicato sulla rivista COACHMAG n.40, Anno 9, Luglio 2018, nella rubrica “Silenzio! Parla il corpo“.