Piedi e gambe: cosa dicono di noi?

Spesso ignorati, i piedi e le gambe offrono indizi preziosi sull’inganno.

I nostri piedi e le nostre gambe, spesso trascurati nello studio del linguaggio del corpo, trasmettono molte informazioni preziose su ciò che percepiamo, pensiamo e sentiamo. Prestiamo così tanta attenzione al viso e alle altre parti del corpo, che dimentichiamo l’importanza di queste appendici vitali.

È un errore che la maggior parte di noi commette, e non dovremmo, perché in molti modi i piedi e le gambe sono la parte più accurata del nostro corpo. Riflettono le nostre vere emozioni e intenzioni, in tempo reale, a differenza del nostro viso e di altre parti del corpo, e possono essere utili nella rilevazione dell’inganno.

Nel corso di milioni di anni, il nostro sistema limbico si è assicurato che i nostri piedi e le nostre gambe reagissero istantaneamente a qualsiasi minaccia o preoccupazione; la loro affidabilità ha assicurato, in parte, la nostra sopravvivenza. Qualcuno ci viene incontro a tarda notte mentre siamo al bancomat e le nostre gambe si serrano e i nostri piedi si orientano verso una via di fuga, preparandoci a fuggire se necessario.

Allo stesso modo, il nostro cervello limbico dice ai nostri piedi di non camminare troppo vicino al bordo del canyon, quindi non lo facciamo. Incrociamo le gambe quando ci sentiamo a nostro agio nell’ascensore, eppure quando entra un gruppo di sconosciuti, smettiamo di incrociare le gambe in modo da poter fuggire se necessario. Stiamo parlando con un buon amico e improvvisamente notiamo che uno dei piedi è puntato in fondo alla strada. Non c’è bisogno di chiedere, i piedi devono andare, sono in ritardo per un appuntamento.

Vuoi sapere se due persone che parlano in corridoio vogliono che ti unisca alla loro conversazione? Se i loro piedi non si muovono verso di te per “darti il benvenuto” e ruotano i loro corpi solo sui fianchi, continua pure a camminare dritto. Quando una relazione diventa difficile, ci sarà sempre meno contatto con i piedi. Due persone possono tenersi per mano in pubblico, ma i loro piedi semplicemente si evitano a vicenda.

Questi sono esempi di reazioni limbiche, riflesse nei piedi e nelle gambe, a determinate situazioni, sensazioni e intenzioni. Sono molto puntuali e precise.

Allo stesso modo, un bambino può essere seduto a mangiare, ma se vuole uscire e giocare, nota come oscillano i suoi piedi, come si allungano per raggiungere il pavimento dal seggiolone, anche quando non ha ancora finito di mangiare. Puoi provare a tenerlo in posizione, ma lui si muoverà e i suoi piedi si gireranno verso l’uscita desiderata più vicina, un riflesso accurato di dove i suoi piedi vogliono andare. Questo è un indizio di intenzione, e ne abbiamo diversi che utilizziamo per riflettere il nostro bisogno di fare qualcosa.

Poiché i nostri piedi e le nostre gambe sono così onesti, pongo particolare enfasi su ciò che comunicano mentre si mente. La maggior parte delle persone si concentra sul viso, ma sfortunatamente, i nostri volti sono molto abili nell’inganno. Fin da piccoli ci viene detto, “non fare quella faccia”, anche se odiamo ciò che ci stanno dando da mangiare. Man mano che cresciamo, su richiesta degli altri mettiamo un “volto da festa” o sorridiamo perché la cultura da cui veniamo lo richiede. E così falsiamo ciò che sentiamo o pensiamo con i nostri volti (facendo una “faccia da poker“) per mantenere l’armonia sociale. Lo facciamo anche per proteggerci dall’essere scoperti quando siamo disonesti. I nostri piedi e gambe, poiché sono necessari per la sopravvivenza, non fanno tali concessioni.

Nervosismo, stress, paura, ansia, cautela, noia, irrequietezza, felicità, gioia, dolore, timidezza, timidezza, umiltà, goffaggine, fiducia, sottomissione, depressione, letargia, giocosità, sensualità e rabbia possono manifestarsi attraverso i piedi e le gambe. Concentrarsi sui piedi e sulle gambe aiuta a rivelare tante informazioni su quello che c’è nella mente degli altri e i bugiardi pensano molto a gestire il loro viso ma non le loro gambe e piedi.

Quando le persone iniziano a mentire, spesso prendono le distanze (parte della risposta di allontanamento) stando più lontano da te. Oppure, puntano i piedi lontano da te ma si voltano verso di te con il busto. A una prima osservazione può sembrare tutto a posto, ma si tratta di comportamenti per prendere le distanze che rivelano molto su ciò che accade nel cervello altrui.

I bugiardi tendono a non enfatizzare gli argomenti. Sanno cosa dire, ma non le emozioni che accompagnano ciò che stanno dicendo, quindi vediamo meno comportamenti anti-gravità (che sono associati a sensazioni positive) quando parlano. Le persone oneste tendono a sfidare la gravità alzandosi sulle punte dei piedi quando sottolineano un concetto o inarcano le sopracciglia. I bugiardi non lo fanno, perché i comportamenti che sfidano la gravità sono derivati dal sistema limbico: esclamazioni emotive che esprimiamo attraverso il nostro linguaggio del corpo, che mancano nella menzogna.

Quando diciamo la verità, i nostri piedi tendono ad assumere una posizione più ampia e più solida. Nel momento in cui ci sentiamo insicuri su ciò che stiamo dicendo o se mentiamo, i nostri piedi tendono a riunirsi. Ancora una volta, questa è una risposta limbica legata a come ci sentiamo (insicuri) su ciò che viene detto. Quando non siamo mentalmente sicuri, si riflette nelle nostre gambe e piedi.

Quando mente, il bugiardo è preoccupato di essere scoperto e ciò che si può osservare è che a volte la preoccupazione spinge a quella che si può definire “caviglia tremante”. La caviglia inizia a muoversi facendo dondolare la persona avanti e indietro lungo tutto il piede (dal tacco alla punta del piede). Una persona sincera non ha bisogno di tranquillizzarsi con questo comportamento di dondolio ripetitivo, ma un bugiardo può trovare tali comportamenti poco visibili utili per calmarsi.

Questi ovviamente non sono tutti i comportamenti di piedi e gambe da notare, ad esempio, osservate una persona che fa una dichiarazione e poi fa il gesto di pulirsi le gambe con le mani. Sfregando le mani (a volte più volte) sulla parte superiore delle gambe mentre è seduto, questo gesta rassicura l’individuo che sta mentendo o che ha la conoscenza sporca. Questo si verifica spesso quando vengono poste domande molto dirette o dal forte impatto emotivo, che causano un alto grado di disagio.

Quindi, mentre meditate sui comportamenti degli altri per determinare ciò che pensano, sentono o intendono fare, ricordate che piedi e gambe sono preziosi in questa ricerca perché non ci deludono grazie alla loro precisione.

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Tratto da https://www.psychologytoday.com/intl/blog/spycatcher/200911/what-the-feet-and-legs-say-about-us

Due comportamenti utili dei piedi – Psychology Today

Mi viene spesso chiesto su quali aree del corpo mi concentro, oltre la faccia, quando sto analizzando il Linguaggio del Corpo, specialmente quando non esiste una linea di base stabilita per i comportamenti. La mia risposta spesso sorprende: i piedi.

Sia che si tratti di una “lettura fredda” o di una persona con cui ho familiarità, trovo che i piedi siano molto utili per decifrare il comportamento non verbale.

Perché i piedi? Molto semplicemente, i nostri piedi spesso riflettono le emozioni in modo più accurato dei nostri volti. Per contratto sociale, quando qualcuno ci sorride, di solito sorridiamo anche se forse non conosciamo la persona. Possiamo fingere un sorriso e alcune persone sono molto brave – ciò che non possono nascondere è come i loro piedi rispondono a noi.

Ad esempio: entri in una festa, qualcuno che conosci ti sorride da lontano, forse ti seguono con gli occhi mentre ti sposti dall’altra parte della stanza, ma i loro piedi non si muovono mai. O quando ti avvicini, scopri che i loro piedi iniziano a spostarsi in modo tale da rimanere ancora nella tua direzione, ma i loro piedi si orientano lontano da te. Non voglio dire che girino a 45 gradi, il che è un buon segno che la persona vuole che tu ti unisca a loro. Voglio dire che un piede potrebbe spostarsi di 90 gradi da te, di solito verso un’uscita e l’altro lo seguirà presto, mentre tutti ti guardano. Questo è un comportamento da non perdere poiché spesso rivela che ci sono problemi tra te e questo individuo. Come ho notato, il cervello sta dicendo ai piedi che si preparano a fuggire “non voglio vedere o trascorrere del tempo con questa persona”. Questo è un comportamento inconscio che ho trovato molto affidabile.

Nel corso dei decenni, dopo migliaia di ore di osservazione, ho imparato ad apprezzare i piedi e quanto sono onesti. Il tuo sistema limbico, quella meravigliosa area più primitiva del cervello che ti impedisce di correre sull’orlo di una scogliera, un’alta piattaforma di immersione, o che ti fa esitare quando entri in una stanza oscura e sconosciuta, in sostanza ci tiene al sicuro. Quello stesso sistema limbico governa i nostri piedi in base a ciò che ci circonda e alle emozioni, incluso il modo in cui ci sentiamo rispetto agli altri. Dì a un bambino che state andando a Disneyland e loro mostreranno la felicità con i piedi! Dì loro che non possono andare a giocare e potrebbero battere i piedi in segno di disaccordo. Incontri qualcuno con cui hai avuto un disaccordo e probabilmente i tuoi piedi si congelano quando lo vedi, o si allontanano immediatamente. Fa parte del nostro sistema di sopravvivenza.

Viaggio quasi ogni settimana, così riesco a vedere il meglio e il peggio dei passeggeri delle compagnie aeree, soprattutto quando ci sono problemi. Molte volte, i passeggero si avvicinano a un agente aeroportuale e i loro volti sembrano essere neutri o almeno provano a sembrarlo, ma i loro piedi rivelano quanto siano agitati o sconvolti.

Un comportamento da individuare, o almeno di cui essere consapevoli, è il “tremolio della caviglia”. Il piede, che normalmente si appiattisce, inizia improvvisamente a rotolare in modo strano, cosicché il bordo esterno del piede o della scarpa rimane a terra, ma l’interno è arcuato verso l’alto esponendo la parte inferiore del piede o della scarpa avanti e indietro rispetto al piano (normale) a supinazione estrema (arrotolata verso l’esterno).

La maggior parte della gente non nota questo comportamento anche se il rotolamento ripetitivo da un lato all’altro fa tremare il corpo e gli abiti si scuotono. Questo comportamento è estremamente accurato nel farci sapere che qualcosa non va o c’è un problema. L’agitazione del piede parla chiaro, specialmente se si comprende quanto sia difficile eseguire ripetutamente questo comportamento (supinazione) quando non siamo turbati e quanto raramente viene usato. Ci vuole molta angoscia, irrequietezza o agitazione per far attivare questo comportamento ed è per una ragione che è così preciso.

Se vuoi espandere le tue capacità di osservazione e andare oltre le micro-espressioni, dai un’occhiata ai piedi, sono spesso più onesti del viso.

Joe Navarro
Cacciatore di bugie

https://www.psychologytoday.com/intl/blog/spycatcher/201903/two-useful-behaviors-the-feet

2 comportamenti che trasmettono interesse – Psychology Today

Come i piedi e il collo ci aiutano a comunicare interesse.

Spesso mi viene chiesto se c’è qualcosa che possiamo fare non verbalmente per far sapere alla gente che siamo pienamente coinvolti e interessati a ciò che hanno da dire. La mia risposta è sì, ma le mie scelte sono probabilmente cose a cui non hai mai pensato.

Ovviamente, sappiamo che avere un buon contatto visivo e sorridere sono molto utili per mostrare interesse – lo sappiamo da quando Dale Carnegie pubblicò Come conquistare gli amici e influenzare le persone negli anni ’30. Oltre a ciò, lasciatemi suggerire questi due comportamenti: inclinare la testa e / o incrociare le gambe stando in piedi. Non ci hai mai pensato? Provalo, o forse lo hai già fatto, e non sapevi che lo stavi facendo naturalmente.

Inclinare la testa

Hai mai visto persone riunirsi attorno a un neonato e notare che inclinava la testa di lato? Il principe William, e in particolare Kate, la duchessa di Cambridge, sono entrambi famosi per inclinare la testa quando parlano con gli altri. Perché lo fanno? Perché funziona. Funziona con i bambini, funziona con gli adulti.

Quando incliniamo la testa, i bambini sembrano sorridere e rilassarsi. Guarda le coppie innamorate: si siederanno accanto per ore, le teste inclinate, fissandosi l’un l’altro con amore. Questo comportamento in sostanza espone il nostro collo, e io sospetto che ci faccia apparire più vulnerabili e quindi più gradevoli.

Dopo aver studiato questo comportamento nel corso degli anni, invariabilmente coloro che inclinano la testa sono percepiti come più interessati, attenti e premurosi. In altre parole, le persone riferiscono di sentirsi come se la persona li stia ascoltando con più attenzione, escludendo gli altri. E’ un atteggiamento potente nel corteggiamento e non meno in un contesto lavorativo.

In modo non sorprendente, attraverso l’eco del corpo o l’isoprassi (Mirroring), quando entrambe le persone inclinano la testa, c’è una maggiore tendenza a rimanere a parlare più a lungo. Che si tratti di un corridoio, di un ufficio o di una strada, gli individui tendono a intrattenersi più a lungo quando inclinano la testa, come si evince dalle interviste post-osservazione.

In piedi con le gambe incrociate

Come scritto in un post precedente, di solito incrociamo le gambe mentre stiamo in piedi solo quando siamo a nostro agio con gli altri. Qualunque cosa sia percepita come una minaccia (es. il bordo di un edificio alto) o qualsiasi tipo di acrimonia sociale ci fa mantenere entrambi i piedi ben saldi in modo da non essere fuori equilibrio. Il sistema limbico, responsabile della nostra sicurezza, lo fa in modo abbastanza efficace senza molto pensiero cosciente.

Vuoi mettere gli altri a loro agio mentre sei in piedi? Prova ad incrociare le gambe. Inconsciamente comunica che si è interessati a quello che gli altri hanno da dire. Se siamo fortunati, anche l’altra persona si sentirà a suo agio con noi e farà lo stesso. In sostanza, le gambe dicono: se sei a mio agio con me, sono a mio agio con te. Come con l’inclinazione della testa, l’incrocio delle gambe in posizione eretta, quando ricambiato, crea quasi sempre una maggiore durata dell’incontro. E gli incontri faccia a faccia si trovano soprattutto negli affari e nelle relazioni personali.

Ovviamente se qualcuno è di fretta e ha un appuntamento nessuna quantità di linguaggio del corpo da parte nostra garantirà che l’altro rimarrà lì ad ascoltarci. Ma se ne hai l’opportunità, e gli altri non hanno fretta di andarsene, prova queste tecniche e vedi se gli interlocutori si attardano più a lungo per una conversazione più piacevole.

Joe Navarro
Cacciatore di bugie

https://www.psychologytoday.com/intl/blog/spycatcher/201812/2-behaviors-convey-interest

La direzione dei piedi nella Comunicazione Non Verbale – Copia Originale

 

In una conversazione è facile mantenere l’attenzione nei primi minuti ma dopo un po’ può succedere che la mente si distragga e l’interesse vada altrove. Mentre gli occhi sono definiti lo “specchio dell’anima” i piedi possono essere considerati come la “bussola” che segnala l’interesse istintivo, la direzione dei piedi infatti può dirci molto sul grado di interessamento di una persona.

Piedi e gambe nel Linguaggio del Corpo sono legate all’istinto per via della presenza degli organi dedicati alla riproduzione, essendo poi le parti più distanti dal cervello sono quelle meno controllabili da esso. La maggior parte delle persone si esprime in modo cosciente con le espressioni facciali e i gesti che compie, le gambe però sono più difficili da tenere a bada e i piedi ancor di più.

In presenza di diverse persone la punta del piede è direzionata verso la persona o la cosa che maggiormente attira l’attenzione, nel caso, invece, in cui ci si trovi a disagio, il piede, come l’ago di una bussola, sceglierà di puntare l’uscita più vicina. La punta del piede si orienta verso ciò che si vorrebbe istintivamente raggiungere, rappresenta l’intenzione, spesso inconscia, di andare verso ciò che si trova piacevole o stimolante; il piede va dove la mente vuole.

Una curiosità su gambe e piedi: nascondere le gambe, ad esempio, sotto un tavolo genera in molte persone una sensazione di sicurezza, sedersi a tavoli trasparenti lascia scoperte le gambe agli occhi altrui e riduce questa sensazione di comfort.

 

Francesco Di Fant

https://www.copiaoriginale.it/post/direzione-piedi-comunicazione-non-verbale

Linguaggio del Corpo e larghezza delle gambe – Copia Originale

 

Avete mai notato che le persone sicure di sé tendono ad avere una postura con le gambe allargate? Dalla larghezza dell’apertura delle gambe si può provare a definire il carattere della persona o, per lo meno, la sua situazione emotiva mentre assume una determinata posizione con le gambe. Come è possibile interpretare correttamente la postura delle gambe attraverso il Linguaggio del Corpo?

Immaginiamo di tracciare due linee della stessa larghezza delle spalle che vanno fino a terra individuando due punti sul terreno; quando i piedi sono in corrispondenza di questi due punti, questa è considerata una larghezza normale per le gambe e una persona che ha le gambe allargate nella stessa misura della larghezza delle spalle denota un atteggiamento equilibrato e razionale.

Invece una persone che tiene le gambe strette o con i piedi uniti, può comunicare un senso di chiusura e di rigidità, spesso si assume questo atteggiamento insieme ad altre posture come schiena dritta, spalle rigide e tese, tensione sul viso. Può anche segnalare una posizione formale che si usa di solito nei confronti dei superiori o di persone importanti.

Le persone che, al contrario, vanno oltre il limite naturale della larghezza delle spalle e tendono a tenere le gambe molto larghe, sono quelle che maggiormente comunicano aggressività (occupando molto spazio) e senso di potere; a volte però, se l’apertura delle gambe è eccessiva, potrebbe sembrare forzata e contribuire a creare un effetto quasi comico.

 

Francesco Di Fant

https://www.copiaoriginale.it/post/linguaggio-del-corpo-larghezza-delle-gambe

Gambe incrociate e Linguaggio del Corpo – Copia Originale

 

Incrociare o accavallare le gambe, oltre a stare comodi, può avere diversi significati nel Linguaggio del Corpo, quali possono essere?

Uno di questi è la seduzione. le donne accavallano le gambe per calamitare l’attenzione dell’altro sesso. Un elemento chiave in questo movimento è la velocità, se fatto lentamente stimola maggiormente l’interesse altrui.
Bisogna fare attenzione alla direzione dell’accavallamento: se avviene in direzione opposta all’interlocutore potrebbe anche funzionare da barriera; se invece l’accavallamento viene fatto verso l’interlocutore è probabile che esprima apertura.

Incrociare le gambe può essere un segnale di barriera (una difesa per le parti più sensibili del corpo) ed è utile verificare il grado di chiusura delle gambe. Se il punto dove si incrociano le gambe coincide con la zona inguinale indica il massimo grado di difesa, se l’incrocio è all’altezza del ginocchio o delle caviglie la difesa è più lieve.

Una curiosità sulle gambe incrociate da seduti è la posizione del quattro (diffusa in America e in Occidente), mostrando l’inguine si segnala apertura al dialogo ma può anche dimostrare un atteggiamento competitivo. I nazisti erano addestrati a riconoscere una spia americana con una tale postura delle gambe.

Attenzione però ad accavallare le gambe in pubblico, nella nostra cultura e in diverse culture asiatiche questo gesto può essere considerato offensivo poiché mostra all’altro la suola della scarpa, che viene a contatto con la sporcizia delle strade.

 

Francesco Di Fant

https://www.copiaoriginale.it/post/gambe-incrociate-linguaggio-del-corpo

Segnali di Menzogna: chiusura e “cut-off” – Copia Originale

 

Il grado di apertura o di chiusura del Linguaggio del Corpo del nostro interlocutore può essere un buon indicatore della veridicità delle sue parole, osservando il corpo altrui è utile porre l’attenzione su alcuni gesti che possono indicare chiusura e, di conseguenza, un tentativo di menzogna:

  • segnali di cut-off: con questo termine inglese si intende una pausa nella comunicazione con un interruzione del contatto degli organi di senso. Quando si parla, ad esempio, abbassare improvvisamente gli occhi interrompendo il contatto visivo è un segnale di cut-off, anche coprire con le dita o con la mano un occhio, un orecchio, il naso o la bocca possono essere considerati sospetti segnali di menzogna;
  • spalle chiuse o braccia incrociate: una persona che mentre parla chiude le spalle verso l’interno del busto o incrocia le braccia potrebbe indicare chiusura rispetto al suo interlocutore, questi gesti rappresentano una protezione inconscia degli organi situati nel petto;
  • mento basso: tenere il mento basso o abbassare il mento mentre si parla o si ascolta è da considerarsi come un segnale di chiusura e di protezione di una zona molto sensibile del corpo come la gola;
  • mani in tasca: mettere le mani in tasca può significare chiusura o imbarazzo nella comunicazione interpersonale, se però i pollici rimangono fuori dalle tasche potrebbe essere, al contrario, un segnale di sicurezza;
  • gambe incrociate: incrociare le gambe equivale a un tentativo inconscio di proteggere la zona dei genitali.

Francesco Di Fant

https://www.copiaoriginale.it/post/segnali-menzogna-chiusura-cut-off

Segnali di Menzogna: disagio e tensione – Copia Originale

 

Tra i diversi indizi di menzogna nella Comunicazione Non Verbale ci sono alcuni segnali che sono riconducibili a uno stato di disagio o di tensione del bugiardo:

  • un’intensa attività nervosa e muscolare (chiamata ipercinesi) relativa a mani e piedi, alcuni di questi sono gesti molto comuni: tamburellare con le dita, mangiarsi le unghie, battere il tempo con gambe e piedi;
  • gesti di manipolazione e auto-manipolazione: possono indicare tensione tutti i gesti con cui si manipola un oggetto o quando si tocca il proprio corpo. In particolare bisognerebbe fare attenzione ai gesti di auto-contatto con il viso che indicano maggiore disagio, se il contatto è in corrispondenza degli organi di senso (bocca, naso, occhi, orecchie) può indicare un alto livello di tensione;
  • fate attenzione alla zona della bocca: questa area del viso in presenza di tensione è soggetta a contrazioni della muscolatura delle labbra o intorno a esse, anche mordere le labbra può essere un indizio rilevatore della menzogna;
  • gesti di allontanamento o distanziamento: oscillare il corpo all’indietro, piegare il busto all’indietro, fare un passo indietro per prendere le distanze dall’altro;
  • segnali fisiologici di disagio e tensione, quando si mente a volte il corpo produce delle sostanze che possono produrre delle modificazioni involontarie: eccesso di calore, rossore e sudorazione, prurito, salivazione diminuita che provoca una frequente umidificazione delle labbra e una deglutizione più visibile e rumorosa.

 

Francesco Di Fant

https://www.copiaoriginale.it/post/segnali-menzogna-disagio-tensione

Segnali di Menzogna: gambe e piedi – Copia Originale

 

Gambe e piedi sono la parte del corpo più lontana dal cervello e meno “controllabile” a livello razionale, di conseguenza risulta la parte più “istintiva” del corpo e può essere utile osservarla per rilevare eventuali segnali di menzogna:

se gambe e piedi non sono orientati verso l’interlocutore ma verso un altro “punto di fuga” può essere considerato un segnale di menzogna

se l’altra persona inizia a battere i piedi può essere un segnale di nervosismo e indicare la presenza di una bugia

 

Francesco Di Fant

https://www.copiaoriginale.it/post/segnali-menzogna-gambe-piedi

L’importanza dell’orientamento del corpo – Copia Originale

 

Quando parliamo con qualcuno l’orientamento del corpo può rivelarci quale sia il grado di interesse dell’altro nei nostri confronti. Il massimo livello di interesse si manifesta con tutto il corpo rivolto verso di noi, se ciò non accade, le zone del corpo segnalano diversi tipi di interesse:

Testa: se orientata verso l’altro segnala interesse razionale

Busto e braccia: se orientati verso l’altro segnalano interesse emotivo

Gambe e piedi: se orientati verso l’altro segnalano interesse istintivo

 

Francesco Di Fant

https://www.copiaoriginale.it/post/limportanza-orientamento-corpo

La postura delle gambe – Francesco Di Fant a Lazio TG Salute (07-05-2016)

 

Alcune persone stanno con le gambe leggermente aperte, altre le tengono più larghe e alcune più strette, quasi unite. Tutto questo ha un significato? Potrebbe influenzare la nostra postura e creare problemi alla nostra colonna vertebrale?
Le risposte nel servizio “La postura delle gambe” su Lazio TG Salute (LAZIO TV) con il Dottor Francesco Di Fant, Esperto di Comunicazione e Linguaggio del Corpo, ed Emiliano Grossi, Fisioterapista. (07-05-2016)

Buona visione!

 

Dove vanno i miei piedi?

 

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, i piedi possono essere considerati come la bussola dell’interesse, infatti se possiamo cogliere segnali di interesse in varie parti del corpo, la direzione dei piedi ci può dire molto sulla reale attenzione di chi ci sta di fronte. Un buon modo per controllare tutto ciò è di verificare l’allineamento di tre punti corrispondenti a naso, ombelico e piedi.
Questo è un indizio del grado di interessamento della persona, specie dopo un po’ di tempo che si è instaurata la conversazione, di solito nei primi due minuti è facile mantenere l’attenzione, anche nei confronti degli interlocutori più noiosi; ma dopo poco il nostro corpo si può distrarre in maniera più o meno evidente.

Un modo per ricordarsi questo tipo di allineamento è l’acronimo NOP: questa sigla si riferisce alle iniziali delle tre parti del corpo prese in considerazione per definire le tre aree interessate. Il naso indica la testa, considerata la sede della razionalità, è un buon riferimento perché è in mezzo agli occhi e quindi indica che normalmente lo sguardo è il più possibile direzionato verso di noi. L’ombelico viene preso come riferimento per indicare tutto il tronco, che viene rappresentato come le sede delle emozioni (una curiosità sull’ombelico è che viene considerato un punto del nostro corpo altamente energetico). I piedi rappresentano la parte della gambe, legata idealmente al lato dell’istintività, le parti più estreme del nostro corpo, discretamente mobili rispetto alla gamba, sono un ottimo indicatore in quanto sono, per costituzione, le parti più distanti dal cervello e quindi meno controllabili o, perlomeno, il cui controllo richiede un maggiore sforzo di concentrazione. La maggior parte delle persone è conscia dell’espressione che sta facendo e, in linea di massima, anche dei gesti che compie, ma le gambe sono più difficile da tenere a bada, i piedi ancor di più. In presenza di una menzogna capita che aumenti il movimento dei piedi, a scaricare inconsciamente la tensione.

I significati che vengono assegnati alle tre aree del corpo umano non hanno solo una valenza simbolica, ma anche funzionale per via degli organi presenti nelle varie zone, la testa viene giustamente associata alla razionalità per via della presenza del cervello e sede di quattro dei cinque sensi, nel tronco troviamo il cuore che da sempre viene mentalmente connesso con la sfera emozionale; l’istinto, infine, viene localizzato nella zona delle gambe per via della presenza degli organi dedicati alla riproduzione, uno degli indiscussi istinti primari dell’uomo.
Il massimo grado di questo allineamento lo si può vedere, tra due fidanzati i cui corpi sono totalmente rivolti verso l’altro.
Qualche esempio: se durante un vostro intervento in una riunione una persona che vi sta ascoltando se ne sta seduta guardandovi ma col tronco rivolto altrove, non state ricevendo il massimo del suo interesse, se durante un argomento specifico ruota anche il tronco verso di voi, allora forse quel tema è di maggiore appetibilità. Se state nel mezzo di una chiacchierata tra amici e improvvisamente una persona ruota busto e gambe in un’altra direzione rispetto a colui che parla, probabilmente la sua attenzione è stata deviata verso qualcosa di più interessante, perlomeno a livello inconscio.

Il fatto di poter nascondere alle altre persone le nostre gambe genera in noi una sensazione di sicurezza, in quanto diveniamo meno leggibili, perlomeno per quel che riguarda le nostre intenzioni; per questo motivo la maggior parte delle persone quando stanno sedute si sentono a proprio agio dietro una scrivania o una cattedra (oltre che fungere oggettivamente come una barriera fisica), se ci fate caso, sedersi a tavoli di vetro o trasparenti ci lascia scoperte le gambe agli occhi altrui e riduce questa sensazione di comfort.
La funzione principale delle gambe è stata da sempre la capacità di muoversi per fuggire o per cacciare, quindi la direzione in cui puntano i piedi rivela dove si vuole andare realmente, è un movimento, possiamo dire, programmato all’interno del nostro cervello.

 

Tratto dal libro: “101 cose da sapere sul linguaggio segreto del corpo” di Francesco Di Fant, Newton Compton editori, Roma 2012.

 

Gambe strette

 

La situazione è classica: una fila fatta di tante persone (alle poste, allo stadio o al tabaccaio), non resta altro che attendere pazientemente il nostro turno… L’altro giorno in una di queste file mi sono soffermato a osservare le gambe delle persone di fronte a me e ho notato qualcosa di interessante: non c’era una persona che aveva le gambe nella stessa posizione di un’altra (inclinazione, piegamento, apertura, ecc.). Quello che però ha attirato la mia attenzione è stata l’apertura delle gambe, c’erano persone che tenevano le gambe più larghe e altre che le tenevano strette, quasi unite.

Dalla larghezza dell’apertura delle gambe in posizione statica è possibile definire il carattere della persona o, per lo meno, la situazione emotiva del nostro interlocutore mentre sta assumendo una determinata posizione. Avete mai notato che le persone sicure di sé tendono a tenere le gambe allargate quando sono ferme? Ma non facciamo di tutta l’erba un fascio e vediamo di capire come interpretare correttamente la postura delle gambe.

Innanzitutto dobbiamo tracciare due linee immaginarie della stessa larghezza delle spalle e proiettarle al suolo, individuando così due punti sul terreno; questa è considerata una larghezza normale e se una persona di fronte a voi ha le gambe allargate nella stessa misura della sua larghezza delle spalle, denota un atteggiamento equilibrato e razionale.
Se invece notiamo che una persone tiene le gambe strette, quasi con i piedi uniti, ci comunica un senso di chiusura e di rigidità, spesso tali persone assumono questo atteggiamento in concomitanza con altre posture quali la schiena dritta, spalle rigide e tese, tensione a livello della mascella; è una posizione formale che si usa di solito nei confronti dei superiori o di persone importanti; un esempio dei più classici è la posizione militare dell’attenti.

La tipologia di persone che, al contrario, straborda dal limite naturale della larghezza delle spalle e tende a tenere le gambe molto larghe, è quella che maggiormente comunica aggressività (occupando molto spazio) e senso di potere; a volte però, se l’apertura è eccessiva, potrebbe sembrare forzata e contribuire a creare un grottesco effetto come Woody Allen nel film Il dittatore dello stato libero di Bananas, e di conseguenza ottenere l’effetto opposto di vorrei ma non posso (cosa che non capita nel caso di un’apertura naturale rispetto alle spalle). Una particolarità riguardo alle posizione con le gambe aperte è la postura con il piede in avanti, che di solito è il piede dominante, ovvero quello che si usa maggiormente (così come i mancini usano la mano sinistra) e al tempo stesso quello su cui ci si poggia di più. In una situazione con più persone il piede dominante è direzionato verso la cosa che maggiormente attira l’attenzione, nel caso, invece, in cui ci si trovi a disagio il piede, come l’ago di una bussola, sceglierà di puntare l’uscita più vicina.
Il piede punta in avanti poiché il peso del corpo è sbilanciato e si appoggia su un’anca; il piede avanzato indica la direzione verso cui istintivamente un soggetto vorrebbe spostarsi, rappresenta, attraverso l’evocazione del movimento, l’intenzione che una persona esprime in quel momento o che desidera nell’immediato futuro; il piede punta dove la mente vuole.

Anche alcuni tipi di pantaloni a sbuffo, primi fra tutti quelli chiamati alla zuava, particolarmente ampi e rimboccati sotto le ginocchia, giocano un loro effetto, voluto o meno, sulla grandezza e apertura della gambe. Questo particolare tipo di abbigliamento (che prende il nome dalla divisa degli zuavi, nome di alcuni reggimenti di fanteria in vari eserciti) mostra allo spettatore un rigonfiamento evidente nella parte della coscia che, in questo modo, appare più grossa e larga, comunicando in qualche modo un senso di autorità (proprio come se avesse la gambe più aperte del normale) e di rigore (sia per le immagini che alcuni hanno in mente di generali e dittatori delle guerre passate, sia a causa del capo desueto e decisamente fuori moda).

 

Tratto dal libro: “101 cose da sapere sul linguaggio segreto del corpo” di Francesco Di Fant, Newton Compton editori, Roma 2012.

 

Gambe incrociate: seduzione e altro

 

Basic instinctSeduti a un bar, stiamo amabilmente chiacchierando con una nostra amica quando lei improvvisamente accavalla le gambe… sarà seduzione o qualcos’altro?
Accavallare le gambe può significare diverse cose, una di questa ci viene tramandata da film come Basic instinct, in cui l’elemento chiave è la seduzione. Le gambe, infatti, sono da sempre considerate uno degli elementi di attrazione più forti nella nostra razza (quella umana, una e indivisibile); va detto che questo gesto è più tipicamente femminile, in primo luogo poiché usano la gonna, ma anche perché hanno gambe più belle degli uomini, con buona pace per tutti i maschi che stanno leggendo. Accavallare le gambe viene usato per mostrare centimetri di carne (di solito parte della coscia) e calamitare, in questo modo, l’attenzione.

L’aspetto tipico della seduzione nel movimento di accavallamento delle gambe è la velocità, più il movimento è lento e più stimola l’interesse di chi ci osserva, se poi il fatale accavallamento delle gambe è accompagnato da uno sguardo d’interesse (contatto visivo diretto e prolungato), allora il gioco è più che esplicito.
Un altro elemento nell’uso delle gambe è legato all’uso dei cosiddetti segnali di barriera (configurazioni del corpo finalizzate alla difesa delle parti più sensibili del corpo stesso, quali il tronco, la gola e il pube); chiudere le gambe, infatti, indica un atteggiamento di difesa nei confronti dell’interlocutore, bisogna però fare attenzione anche su come si accavallano le gambe. Innanzitutto bisogna verificare se la persona di fronte a noi stia accavallando le gambe semplicemente per stare più comodo oppure se l’uso delle gambe è mirato, inconsciamente, a difendere la propria persona da un attacco, sia esso fisico o psicologico, reale o percepito. Ci può aiutare in questo anche la direzione dell’accavallamento: se avviene in direzione opposta all’interlocutore potrebbe essere una barriera; al contrario, se l’accavallamento viene fatto verso l’interlocutore esprime apertura.

Un buon modo per effettuare questa distinzione è quello di verificare il grado di chiusura delle gambe stesse (e se questa chiusura viene rafforzata dal movimento di chiusura delle braccia o dalla protezione del tronco nei confronti dell’interlocutore). In linea di massima, se il punto dove si incrociano le gambe coincide con la zona inguinale si tende ad attribuire il massimo della difesa, se il punto di chiusura è invece all’altezza del ginocchio o più in basso (ad esempio le caviglie), si tende ad assegnare un valore di chiusura molto più basso. È da tenere conto, però, che le donne quando incrociano le gambe, lo fanno prevalentemente all’altezza dell’inguine, questo non vuol dire che indichi sempre il massimo grado di chiusura.
Una curiosità sulle gambe incrociate da seduti è la posizione del quattro (molto diffusa in America e in altre culture che si stanno progressivamente occidentalizzando), in questo modo si mostra l’inguine, questo indica, specialmente in contesti lavorativi, apertura al dialogo e al confronto, ma può anche dimostrare un atteggiamento competitivo, storicamente questa posizione era anche conosciuta dei nazisti, che durante la seconda guerra mondiale, osservavano le persone sedute per riconoscere un americano.
Bisogna però fare attenzione, poiché in alcune zone asiatiche, questo gesto è considerato un vero e proprio insulto perché mostra al nostro interlocutore la suola della scarpa, azione ritenuta offensiva poiché tale parte delle calzature viene a contatto con la sporcizia delle strade.

Ovviamente è sempre utile fare attenzione al momento in cui si accavallano le gambe, se la persona di fronte a noi compie questo movimento quando stiamo parlando di un argomento specifico, forse il nostro discorso non le è così gradito. Se poi, oltre ad accavallare le gambe, l’interlocutore compie altri gesti, come quello di incrociare le braccia o di spostare il busto o la testa all’indietro, allora il senso di chiusura che ci viene comunicato risulta più forte e gli indizi per credere che qualcosa l’abbia infastidito diventano più consistenti.

 

Tratto dal libro: “101 cose da sapere sul linguaggio segreto del corpo” di Francesco Di Fant, Newton Compton editori, Roma 2012.

 

Accavallare le gambe – Francesco Di Fant a Mattino Cinque (16 settembre 2013)

Francesco Di Fant ospite come esperto di Linguaggio del Corpo a “MATTINO CINQUE”, trasmissione di Canale 5 condotta da Federica Panicucci e Federico Novella. Nel talk show odierno l’argomento è “accavallare le gambe” (16-09-2013)



Buona visione! 🙂