“Liberarsi dalla manipolazione per vivere sereni” – Seminario (Torino, 09-11-2019)

Seminario con Michele Putrino e Francesco Di Fant: Liberarsi dalla manipolazione per vivere sereni e liberi attraverso il proprio corpo

La manipolazione, nella società contemporanea, assume forme molteplici e non sempre riconoscibili: marketing, propaganda, bisogni indotti… la nostra testa si riempie così di pensieri che non sono nostri, non ci rispecchiano e ci fanno soltanto soffrire, instillandoci un senso di inadeguatezza che finisce per accompagnarci per tutta la vita.

Ma la manipolazione sociale può essere riconosciuta e contro di essa si può combattere: imparando a conoscere le tecniche più diffuse di manipolazione si possono elaborare strategie per difendersi dal controllo e tornare a vivere sereni.

Secoli fa, gli antichi greci avevano già elaborato una dottrina filosofica per proteggersi dalla manipolazione e dalle influenze esterne nocive: lo stoicismo. Di questo aspetto si occuperà Michele Putrino, studioso di filosofia e autore del libro “Manuale di Resistenza al Potere” (Uno Editori) di cui ho anche scritto una recensione.

La manipolazione, però, non viene solo dall’alto. Tutta la vita ci imbattiamo in manipolatori nella vita professionale e personale: non c’è nessuno che non abbia mai incontrato, almeno una volta, un “gatto” o una “volpe” della società urbana.

Anche da questi soggetti, tuttavia, ci si può difendere. Imparando a leggere il linguaggio del corpo, possiamo sbugiardare i bugiardi e riconoscere le truffe a colpo d’occhio, senza rischiare più di caderci con tutte le scarpe. Di questo aspetto si occuperà Francesco Di Fant, esperto di comunicazione non verbale e linguaggio del corpo.

Programma

Michele Putrino – BLOCCO 1 (4 ore)

1ª ora: Come funziona la manipolazione e come veniamo manipolati attraverso il marketing e la propaganda politica

Che cos’è e come funziona il potere.
Come riconoscere la manipolazione sociale.
Tecniche di manipolazione e controllo sociale.
Esempi concreti di manipolazione nel marketing e nella propaganda.
Come e perché la manipolazione ci rende consumatori compulsivi.

2ª ora: Come tornare a essere liberi e sereni.

Come difendersi dalla manipolazione.
Spiegazione teorica del perché è necessario emanciparsi dalla manipolazione e da ciò che è virtuale…
…per ritornare a una vita “corporea”.
(parte approfondita e sviluppata nel BLOCCO 2).

3ª ora: Tecniche stoiche contro i tentativi di manipolazione.

Cos’è lo Stoicismo. Breve introduzione.
Tecniche tratte dallo Stoicismo di Epitteto per liberarsi e proteggersi dalla manipolazione.
Esempi pratici.

4ª ora: Domande, dialogo e confronto con il pubblico.

Francesco Di Fant – BLOCCO 2 (4 ore)

1ª ora: Riappropriarsi del proprio corpo e del proprio potere.

Comunicazione Non Verbale.
Attivazione Mente-Corpo: un processo a 2 vie.
Gestire il proprio corpo attraverso la Comunicazione Non Verbale.
Posture e gesti “di potenza”.
Visualizzazione e potenziamento delle prestazione corporee.
Il corpo “simmetrico” e la lateralizzazione del cervello.

2ª ora: Riconoscere le persone manipolatrici: psicologia e Linguaggio del Corpo.

Manipolazione interpersonale e “stronzaggine”.
Riconoscere le 6 emozioni di base.
Manipolatori nella vita privata e professionale.
Segnali Verbali, Non Verbali e Paraverbali legati alla manipolazione.
Come difendersi dai manipolatori?

3ª ora: Riconoscere la Menzogna.

Cosa è la menzogna?
Psicologia della Menzogna.
Errori da evitare nel riconoscimento della menzogna.
Tecniche per individuare la menzogna.
Segnali Verbali, Non Verbali e Paraverbali della menzogna.
Esempi pratici ed esercitazioni.

4ª ora: Esercitazioni, domande, dialogo e confronto con il pubblico.

Dove & Quando

Sabato 9 Novembre, dalle 9.30 alle 18, presso Spazio Uno (Torino, via Tabacchi 33).

Costo: 77€

Per info e prenotazioni: n° 011 198 24 856 • eventi@spazio-uno.it

Link Facebook dell’evento:

https://www.facebook.com/events/499522447478565

Relatori

Michele Putrino

Michele Putrino, dopo aver studiato filosofia, ha lavorato per anni come Exhibition Manager presso la Fondazione Roma Museo dove si è occupato del coordinamento del personale e degli eventi. In seguito si è occupato di coaching, in particolare nel settore della leadership, collaborando con esperti del settore e scrivendo numerosi articoli ed ebook.

Francesco Di Fant

Francesco Di Fant è nato a Roma nel 1978, si è laureato in Scienze della comunicazione ed è un esperto di comunicazione non verbale e linguaggio del corpo. Consulente e formatore per anni presso grandi aziende nazionali e internazionali, insegna e pubblica articoli sulla comunicazione non verbale e collabora con diversi programmi televisivi e radiofonici. Con la Newton Compton ha pubblicato “101 cose da sapere sul linguaggio segreto del corpo“, “I segreti per capire il linguaggio del corpo” e “Come riconoscere uno stronzo al primo sguardo“.

“Manuale di resistenza al potere” – recensione del libro

“Come resistere al potere?”, “Come non farsi manipolare e vivere sereni?”. A queste domande tenta di dare una risposta il libro Manuale di resistenza al potere di Michele Putrino, Coach ed esperto di Leadership, edito da Uno Editori.

In quest’opera, scritta in modo chiaro e accessibile a tutti, l’autore mette in luce in modo semplice e ricco di esempi cosa sia il potere e la manipolazione, in un viaggio che attraversa la storia dell’umanità fino ad arrivare ai giorni nostri. Un presente in cui la “Mega-macchina”, ovvero la società consumistica plasmata dal pensiero unico, ingabbia tutti, o quasi, attraverso meccanismi lenti e pervasivi come la propaganda (per ottenere un’influenza culturale) e il marketing (strumento chiave per la vendita e motore principale del consumismo stesso), rendendo l’uomo sempre meno autosufficiente e dipendente dalla società stessa, chiudendolo così in un circolo vizioso in cui ha sempre meno potere sulla sua stessa vita.

Sutrino cita numerosi autori – da Platone a Nietzsche, dagli Stoici fino ad arrivare a Tiziano Terzani – e aiutandosi con le loro metafore e le loro idee potenti guida il lettore nella comprensione che la manipolazione più potente è proprio quella che è meno visibile, che viene data quasi per scontata e nella quale si è immersi sin dalla nascita.

Ma chi controlla la “Mega macchina”? E con quali finalità? Questa parte del libro è una delle più interessanti poiché evita qualsiasi banalizzazione di tipo complottistico e con estrema lucidità identifica l’umanità intera come responsabile della creazione e della gestione di questo mostro di burocrazia e tecnologia. La specie umana ha creato questa forma perversa di auto-controllo man mano che ha perso il contatto con la Natura, con il gruppo sociale di riferimento e si è avviata verso una progressiva astrazione dalle proprie necessità con l’avvento delle metropoli disumane.

La “Mega macchina”, in questi termini, sarebbe un tentativo di placare il proprio senso di inadeguatezza de-responsabilizzandosi e affidandosi a un intelligenza “meccanica” superiore avviata verso il transumanesimo e l’iper-tecnocrazia (che lentamente consumano l’umanità dentro di noi). L’uomo, avendo smarrito il contatto e l’armonia con la Natura (con la N maiuscola), ovvero con tutto quello che è reale, tangibile e realmente necessario per la felicità dell’uomo, tenta goffamente di affidarsi a un “Deus ex machina” che lo sappia guidare e coccolare.

Felicità, etica, senso della vita e della morte: questi sono i temi che l’autore affronta con coraggio e a viso aperto indicando come possibile soluzione un metodo chiaro per liberarsi dal giogo della manipolazione di una società occidentale svuotata di senso e piena di produttori-consumatori piuttosto che di esseri umani. Putrino suggerisce di evitare di diventare degli eremiti per affrancarsi da questa società, non è nella fuga dal mondo la soluzione più semplice per l’uomo bensì nella piena presa di coscienza di se stesso, del bene e del male, dell’armonia presente nella Natura e nella riscoperta di bisogni semplici, reali e concreti.

Attraverso diversi consigli presi dalla filosofiastoica l’autore indica la via nella presa di consapevolezza di un mondo meno virtuale e più reale, in armonia con il proprio corpo, con gli altri, con la Natura e con lo scorrere degli eventi del mondo. Cambiare la nostra percezione prima di tutto, per vivere meglio e agire con strumenti dettati dalla saggezza di una filosofia pratica e che invita a mettersi in gioco ogni giorno cercando il bello e il buono dentro e fuori di noi.

Questo libro ci aiuta in modo semplice ed efficace a comprendere meglio la manipolazione intorno a noi e ci dona alcuni strumenti per affrontarla, vivere meglio e “riappropriarsi” della propria vita; perché in fondo, come scrive l’autore “La manipolazione è sempre un atto di auto-manipolazione: nessuno può manipolarci senza il nostro consenso”.

Dottor Francesco Di Fant
Esperto di Comunicazione, Linguaggio del Corpo, Public Speaking e Analisi della Menzogna

https://unoeditori.com/prodotto/manuale-di-resistenza-al-potere/

Il linguaggio assertivo del corpo

 

La varietà umana si può osservare ogni giorno, in particolar modo nelle relazioni interpersonali, luogo di incontro e scontro di personalità, ruoli e maschere. L’equilibrio, come in molte altre cose della vita, è sempre consigliato nel delicato approccio all’altro; a volte non sembra essere facile parlare con qualcuno, specie se incontriamo persone troppo aggressive o passive rispetto al nostro modo di relazionarci con le parole e con il corpo.

Sempre più spesso si sente utilizzare un termine che, fino a non molto tempo fa, era pressoché sconosciuto: assertività. La parola indica un atteggiamento che serve ad affermare in modo fermo, ma non aggressivo, le proprie idee e opinioni in considerazione di quelle altrui.

Prima di capire come essere assertivi con il prossimo, vediamo di comprendere i quattro stili principali della comunicazione umana, elaborati sulla base di due indicatori: trasparenza comunicativa (alta/bassa) e focus (autodiretto/eterodiretto); i quattro stili comunicativi sono: manipolativo, passivo, aggressivo, assertivo.

Gli atteggiamenti menzogneri sono:
l’atteggiamento manipolativo (autodiretto/dissimulativo) si denota per l’obiettivo di nascondere informazioni all’altro o fare un doppio gioco comunicativo per raggiungere i propri scopi; spesso è un comportamento adottato nella vendita e nella negoziazione.

l’atteggiamento passivo (dissimulativo/eterodiretto) tende a evitare il conflitto e i toni violenti, è conciliante, non mostra sicurezza nelle sue idee, che possono cambiare con facilità, spesso rinuncia a esprimere le proprie opinioni in modo deciso, cerca spesso di non prendere responsabilità. Ciò può accadere per paura di offendere, scambiando la sottomissione per educazione e gentilezza, spesso è dovuto al timore di perdere l’approvazione altrui.

Gli atteggiamenti sinceri sono:
l’atteggiamento aggressivo (trasparente/autodiretto) si preoccupa di far prevalere la propria personalità e le proprie idee con forza, prendendo poco in considerazione l’altro che viene visto come un ostacolo; fortemente sollecitatore ascolta poco ed è poco disposto alla negoziazione; a volte questo comportamento può indicare un sentimento di inferiorità nei confronti degli altri che spinge ad anticipare il confronto, oppure un’eccessiva autostima e una conseguente sottovalutazione delle esigenze altrui.

l’atteggiamento assertivo (trasparente/eterodiretto), che prende il considerazione l’altro, sia come rispetto della persona che delle idee, porta avanti le proprie convinzioni in maniera positiva e lascia spazio al dubbio e alla spiegazione da una parte e dall’altra; cercando di trovare un sano equilibrio relazionale e comunicativo. Il corpo ci può dare una mano in questo; possiamo assumere una postura assertiva e rinforzarla con gesti consoni che sono funzionali ed entrare in un rapporto armonioso con l’altro. Per quanto riguarda la voce, usate un tono di media estensione, deciso, caldo, chiaro e a volume medio; è consigliabile strutturare il discorso in modo fluente e senza esitazioni, dare in modo appropriato enfasi e ritmo sulle parole chiave. Il viso dovrebbe esprimersi liberamente assecondando le emozioni; ridere se si è contenti e accigliarsi in caso di collera, la mascella dovrebbe essere rilassata e non si dovrebbe esagerare con espressioni mutevoli e faccette simpatiche. Stabilire il contatto degli occhi è sempre importante; in questo caso bisogna mantenerlo senza fare in modo di imbarazzare l’altro, tenete lo sguardo mobile su tutto il viso e non fissate solamente la zona degli occhi per non sembrare aggressivi. I gesti della mani dovrebbero essere misurati e tenete i palmi aperti e in vista; mantenete il più possibile la testa eretta e state seduti in posizione dritta, né incurvati in avanti, né sdraiati all’indietro, rimanendo comunque rilassati.

 

Tratto dal libro: “101 cose da sapere sul linguaggio segreto del corpo” di Francesco Di Fant, Newton Compton editori, Roma 2012.