Naso e prurito nel Linguaggio del Corpo – Copia Originale

 

L’osservazione della zona del naso può rivelare numerosi indizi nella Comunicazione Non Verbale, il naso è un organo complesso, molto sensibile e possiede numerose innervazioni, in particolare la cavità interna, la quale è innervata da rami di diversi nervi.

Il naso è un vero prodigio della natura per la ricezione di stimoli chimici e ambientali di varia natura; basti pensare al naso di molte specie animali che si rivela essere uno strumento ancora più complicato e sensibile, con caratteristiche fisiche incredibili; un esempio sopra tutti è l’olfatto del cane, spesso utilizzato dall’uomo come valido aiuto in diverse circostanze.

Il naso può prudere o pizzicare in diverse occasioni: ad esempio in presenza di una forte emozione come la commozione, questo avviene sempre prima dell’inizio del pianto; anche le persone che generalmente non esternano molto i propri sentimenti quando avvertono l’arrivo di un’emozione si grattano prontamente il naso, gesto volto, in questo caso, a fermare il moto emotivo sul nascere, prima che diventi coinvolgente a tal punto da propagarsi a nervi e muscoli facciali e tramutarsi in un’espressione del viso o anche di più.

A volte il naso può pizzicare anche se si dice una bugia; infatti durante una menzogna dal cervello possono partire dei segnali che fanno pizzicare il naso per il rilascio di sostanze chiamata catecolamine. Inoltre, massaggiarsi il naso, magari chiudendo gli occhi, è utile per ridurre la stanchezza e concentrare le energie mentali.

 

Francesco Di Fant

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Dove vanno i miei piedi?

 

Se gli occhi sono lo specchio dell’anima, i piedi possono essere considerati come la bussola dell’interesse, infatti se possiamo cogliere segnali di interesse in varie parti del corpo, la direzione dei piedi ci può dire molto sulla reale attenzione di chi ci sta di fronte. Un buon modo per controllare tutto ciò è di verificare l’allineamento di tre punti corrispondenti a naso, ombelico e piedi.
Questo è un indizio del grado di interessamento della persona, specie dopo un po’ di tempo che si è instaurata la conversazione, di solito nei primi due minuti è facile mantenere l’attenzione, anche nei confronti degli interlocutori più noiosi; ma dopo poco il nostro corpo si può distrarre in maniera più o meno evidente.

Un modo per ricordarsi questo tipo di allineamento è l’acronimo NOP: questa sigla si riferisce alle iniziali delle tre parti del corpo prese in considerazione per definire le tre aree interessate. Il naso indica la testa, considerata la sede della razionalità, è un buon riferimento perché è in mezzo agli occhi e quindi indica che normalmente lo sguardo è il più possibile direzionato verso di noi. L’ombelico viene preso come riferimento per indicare tutto il tronco, che viene rappresentato come le sede delle emozioni (una curiosità sull’ombelico è che viene considerato un punto del nostro corpo altamente energetico). I piedi rappresentano la parte della gambe, legata idealmente al lato dell’istintività, le parti più estreme del nostro corpo, discretamente mobili rispetto alla gamba, sono un ottimo indicatore in quanto sono, per costituzione, le parti più distanti dal cervello e quindi meno controllabili o, perlomeno, il cui controllo richiede un maggiore sforzo di concentrazione. La maggior parte delle persone è conscia dell’espressione che sta facendo e, in linea di massima, anche dei gesti che compie, ma le gambe sono più difficile da tenere a bada, i piedi ancor di più. In presenza di una menzogna capita che aumenti il movimento dei piedi, a scaricare inconsciamente la tensione.

I significati che vengono assegnati alle tre aree del corpo umano non hanno solo una valenza simbolica, ma anche funzionale per via degli organi presenti nelle varie zone, la testa viene giustamente associata alla razionalità per via della presenza del cervello e sede di quattro dei cinque sensi, nel tronco troviamo il cuore che da sempre viene mentalmente connesso con la sfera emozionale; l’istinto, infine, viene localizzato nella zona delle gambe per via della presenza degli organi dedicati alla riproduzione, uno degli indiscussi istinti primari dell’uomo.
Il massimo grado di questo allineamento lo si può vedere, tra due fidanzati i cui corpi sono totalmente rivolti verso l’altro.
Qualche esempio: se durante un vostro intervento in una riunione una persona che vi sta ascoltando se ne sta seduta guardandovi ma col tronco rivolto altrove, non state ricevendo il massimo del suo interesse, se durante un argomento specifico ruota anche il tronco verso di voi, allora forse quel tema è di maggiore appetibilità. Se state nel mezzo di una chiacchierata tra amici e improvvisamente una persona ruota busto e gambe in un’altra direzione rispetto a colui che parla, probabilmente la sua attenzione è stata deviata verso qualcosa di più interessante, perlomeno a livello inconscio.

Il fatto di poter nascondere alle altre persone le nostre gambe genera in noi una sensazione di sicurezza, in quanto diveniamo meno leggibili, perlomeno per quel che riguarda le nostre intenzioni; per questo motivo la maggior parte delle persone quando stanno sedute si sentono a proprio agio dietro una scrivania o una cattedra (oltre che fungere oggettivamente come una barriera fisica), se ci fate caso, sedersi a tavoli di vetro o trasparenti ci lascia scoperte le gambe agli occhi altrui e riduce questa sensazione di comfort.
La funzione principale delle gambe è stata da sempre la capacità di muoversi per fuggire o per cacciare, quindi la direzione in cui puntano i piedi rivela dove si vuole andare realmente, è un movimento, possiamo dire, programmato all’interno del nostro cervello.

 

Tratto dal libro: “101 cose da sapere sul linguaggio segreto del corpo” di Francesco Di Fant, Newton Compton editori, Roma 2012.

 

Ti prude il naso?

 

Il naso non è solo l’organo dedicato all’olfatto, nonché alla respirazione e alla fonazione, è anche uno degli elementi fondamentali della fisionomia, essendo collocato al centro del volto, concorre a creare le varie espressioni del viso, aiuta a farsi un’idea del carattere di un individuo e definisce la linea del profilo.

La sua influenza nell’armonia del viso è notevole, non a caso una delle operazioni chirurgiche estetiche più gettonate, al di là dei casi di reale necessità per la salute, è proprio la rinoplastica, volta a modificare la struttura del naso così all’esterno come all’interno.

Il naso è un organo molto sensibile e possiede numerose innervazioni, in particolare la cavità interna, la quale è innervata da rami di diversi nervi: trigemino, infraorbitario, alveolare, olfattivo e fibre del sistema nervoso autonomo, insomma una vera macchina da guerra per quel che riguarda la ricezione di stimoli chimici e ambientali di varia natura. Non ci deve stupire la complessità di quest’organo, basti pensare al naso di molte specie animali che si rivela essere uno strumento ancora più complicato e sensibile, con caratteristiche fisiche incredibili; un esempio sopra tutti è l’olfatto del cane, spesso utilizzato dall’uomo come valido aiuto in diverse circostanze, quali, ad esempio, la ricerca di persone scomparse o sommerse da una valanga e l’individuazione di tartufi.

Lo starnuto avviene spesso in presenza di modificazioni della temperatura o dell’umidità, anche polvere e pollini posso provocare questa rumorosa comunicazione corporea, così come l’esposizione al sole; per non parlare delle persone allergiche che non possono certo festeggiare l’arrivo della primavera ma anzi la vivono (ahi loro!) come la porta a una stagione di antistaminici e difficoltà respiratorie.

Riguardo alla personalità, è interessante notare quali tipi di naso influenzano maggiormente l’idea che gli altri possono farsi di una persona: il naso greco comunica l’idea di durezza a causa dell’incavo del naso poco pronunciato, il naso all’insù, detto anche alla francese, fa pensare a persone vivaci e sbarazzine, solitamente viene considerato come attraente, il naso aquilino, infine, dà al volto un’aria nobile e rigorosa a causa della sua sporgenza. Il naso piccolo comunica un idea di timidezza e compostezza, mentre un naso grande ci rimanda all’idea di generosità, intelligenza e dinamismo, non a caso esiste il detto avere naso per qualcosa, che sta a indicare una particolare propensione per alcuni tipi di attività o campi della vita. Molte facce con nasi particolari, poi, possono ispirare simpatia proprio a causa della loro peculiarità, non a caso diversi comici hanno saputo sfruttare anche il proprio naso per creare un maggiore effetto di empatia con il pubblico, pensiamo al grande Totò!

Il naso pizzica in diverse occasioni, ad esempio in presenza di una forte emozione come la commozione, questo avviene sempre prima dell’inizio del pianto; anche le persone che generalmente non esternano molto i propri sentimenti quando avvertono l’arrivo di un’emozione si grattano prontamente il naso, gesto volto, in questo caso, a fermare il moto emotivo sul nascere, prima che diventi coinvolgente a tal punto da propagarsi a nervi e muscoli facciali e tramutarsi in un’espressione del viso o anche di più. A volte il naso può pizzicare anche se diciamo una bugia; infatti dal nostro cervello possono arrivare dei segnali che fanno pizzicare il naso e, a volte, vedere qualcuno che si gratta il naso mentre parla può essere un indizio di menzogna, se lo fa mentre ascolta forse l’argomento trattato lo mette a disagio per qualche motivo.

Chi si massaggia il naso, magari chiudendo gli occhi, lo fa per ridurre la stanchezza e concentrare le energie mentali; di solito questo massaggio viene effettuato alla base del naso, in corrispondenza degli occhi, ed è tipico delle persone che portano a lungo gli occhiali a causa di un normale indolenzimento della zona. L’effetto di questo massaggio, che di solito dura pochi secondi, è quello di ritrovare l’efficienza mentale stimolando una reazione attraverso le piccole vibrazioni provocate dal gesto, le quali arrivano fin dentro la testa; gli occhi chiusi aiutano, in questo caso, a eliminare ulteriori stimoli esterni per qualche istante.

 

Tratto dal libro: “101 cose da sapere sul linguaggio segreto del corpo” di Francesco Di Fant, Newton Compton editori, Roma 2012.