Spalle: cosa rivelano di noi?

Ricordo che da piccolo mia madre mi diceva: “Stai dritto, spalle indietro, mento in alto”. Quello che non mi rendevo conto era che mi stava dicendo questo a causa di ciò che le comunicavo con la postura e le spalle.

Stavo dicendo in modo non verbale: “Sto passando una brutta giornata perché i miei amici non possono uscire a giocare.” Forse l’ha imparato da sua madre, ma istintivamente ha letto il mio Linguaggio del Corpo e l’ha usato per comunicare con me. Ho imparato a usare le informazioni date dalle spalle per capire gli altri.

Mentre la maggior parte della letteratura sul Linguaggio del Corpo si focalizza molto sul viso, penso che valga la pena considerare ciò che le spalle possono rivelare di noi. È raro che le spalle siano menzionate nella letteratura della Comunicazione Non Verbale e quando alle persone viene chiesto l’argomento, si limitano a scrollare le spalle (e questo è ironico). Le spalle sono lì, sporgenti, reggono i nostri vestiti, influenzano ciò che gli altri pensano di noi, rivelano la nostra salute e le nostre emozioni e ci aiutano a comunicare, eppure la maggior parte delle persone le ignora.

Sia Desmond Morris, il famoso zoologo, che David Givens, il famoso antropologo, hanno parlato di quanto le spalle muscolose larghe, come nella statua del David di Michelangelo, rappresentino forza e virilità. È qualcosa che anche i greci hanno particolarmente apprezzato, come mostrato nelle loro statue dei kouroi raffiguranti dei giovani a forma di “V”.

C’è probabilmente una componente genetica in questo, poiché Morris sostiene che associamo attributi positivi ai maschi che hanno quell’aspetto mesomorfo a “V” che vediamo negli atleti (spalle larghe, fianchi stretti). Forse questo spiega perché le donne sussultino quando il calciatore David Beckham si toglie la maglia. In questo caso le spalle comunicano salute e vitalità e da una prospettiva evolutiva, come direbbe David Givens, ci sarebbero vantaggi biologici nella scelta dei compagni con queste caratteristiche.

Siamo così inconsciamente attratti da questa forma a “V” che alcune giacche da uomo sono appositamente imbottite sulle spalle per assicurarci di raggiungere questa forma. Una volta ho sentito un sarto dire a un cliente che avrebbe potuto aggiungere imbottitura extra alle spalle se lo desiderava: un suggerimento che l’uomo avrebbe dovuto prendere dato che purtroppo non era in gran forma fisica.

Le spalle comunicano vitalità ma possono anche comunicare dominio e gerarchia. Diverse interviste con soggetti criminali hanno messo in luce come essi scelgano le loro vittime prima di passare all’azione. Tre elementi sono emersi spesso: come apparivano le loro vittime (fragili, deboli, non atletiche), la loro consapevolezza complessiva della situazione (non inseguire mai qualcuno che ti vede per primo) e il movimento della loro braccia (movimento vigoroso del braccio o sottomissione passiva). Quindi per i criminali, i nostri predatori all’interno della stessa specie, come li chiamerebbe Robert Hare, l’aspetto delle spalle è un fattore chiave per coloro che cercano di depredarci.

Le spalle ci aiutano a comunicare rispetto e riverenza, ma ci aiutano anche a comunicare felicità e gioia. Le danzatrici del ventre a Beirut muovono le spalle come le ballerine di samba a Bahia, un modo esotico per comunicare sensualità e gioia. Ballare in tutto il mondo celebra lo spirito umano e invariabilmente coinvolge le spalle. Dopo tutto, come sarebbe il carnevale in Brasile senza che le spalle si muovessero ritmicamente?

Le spalle possono comunicare giocosità e fascino seducente. In tutto il Mediterraneo, in particolare in Italia, si possono vedere donne che mostrano le spalle nude sia per attirare l’attenzione che per comunicare attrazione sessuale in modo provocatorio. Questi comportamenti erano quasi obbligatori nei film di Sofia Loren.

Come per la danza, le spalle rivelano molto efficacemente ciò che è nel cuore e nella mente. Tanto che possono persino essere usati per misurare la depressione.

Molti pazienti che vanno dallo psicologo poiché sono depressi entrano nello studio al primo incontro con le spalle abbassate, rivelando così allo psicologo la loro depressione ancora prima di aprire bocca.

Nei casi di depressione clinica le spalle non sfidano la gravità, mancano di movimento spontaneo, spalle apparentemente appesantite dal peso della loro malattia. Mentre un bambino che torna a casa da scuola può mostrare le spalle basse per alcuni minuti o ore, i depressi clinicamente possono essere così per mesi o anni. Nel tempo, se non viene corretto, tale postura influenza a il modo in cui vengono percepiti dagli altri.

Senza accorgercene, ogni giorno usiamo le spalle per comunicare non verbalmente ciò che pensiamo. Quando qualcuno ci chiede: “Da che parte è l’autostrada?” E immediatamente scrolliamo le spalle, sollevandole rapidamente ed enfaticamente, questo è il nostro modo di dire: “Davvero non lo so”.

Nulla di più da dire qui o nel Borneo; è un gesto universale. Se decidiamo di rispondere verbalmente alla domanda precedente, molto probabilmente scrolleremo simultaneamente le spalle anche per potenziare il messaggio senza accorgercene. Lo facciamo perché enfatizza ciò che stiamo dicendo. Questo rapido comportamento che sfida la gravità (alzando o scrollando le spalle) rinforza positivamente ciò che è stato detto. Abbiamo maggiore fiducia negli altri quando vediamo la conferma non verbale del messaggio verbale.

Le spalle tradiscono coloro che non hanno fiducia in se stessi o che mentono apertamente. Quando le persone non sono sicure di ciò che stanno dicendo o mancano di fiducia, le loro spalle tendono a riflettere quell’incertezza. Mentre rispondono a una domanda, diranno qualcosa del tipo: “Sono sicuro che non è stato qui ieri” e mentre lo fanno, vedi le spalle o una spalla sollevarsi leggermente o lentamente. Questo movimento delle spalle dice, inconsciamente, che mi manca la fiducia in ciò che sto dicendo.

I medici possono trovarlo utile quando parlano con i pazienti e chiedono: “Prenderete i farmaci secondo le mie istruzioni?” Se i pazienti rispondono con un leggero rialzo delle spalle, i dottori possono riconoscere che c’è qualcosa sotto. Per il clinico premuroso questa è una grande opportunità per chiedere: “Qual è la tua esperienza con questo farmaco? Ti ha causato problemi?”. Osservare le spalle dovrebbe servire per indirizzare le domande in maniera efficace per superare eventuali dubbi o problemi.

Il rialzo della spalla non è sempre indicativo dell’inganno (non esiste un unico comportamento indicativo dell’inganno) e non deve essere interpretato solo in questo modo, ma piuttosto come un indicatore di mancanza di fiducia.

Il corpo rivela ciò che la mente nasconde, le spalle sono viste ma raramente osservate con attenzione e, quando lo facciamo, non prestiamo sempre attenzione ai messaggi che stanno inviando. Quindi la prossima volta che guardi le altre persone, dai un’occhiata alle spalle, in particolare nei bambini, il cui Linguaggio del Corpo è molto onesto, per vedere cosa c’è veramente nel loro cuore e nella loro mente. E, per rispetto per i nostri genitori, alziamoci in piedi e rimettiamo le spalle dritte in modo che gli altri ci vedano bene.

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Tratto da https://www.jnforensics.com/post/what-the-shoulders-say-about-us

Gambe incrociate e Linguaggio del Corpo – Copia Originale

 

Incrociare o accavallare le gambe, oltre a stare comodi, può avere diversi significati nel Linguaggio del Corpo, quali possono essere?

Uno di questi è la seduzione. le donne accavallano le gambe per calamitare l’attenzione dell’altro sesso. Un elemento chiave in questo movimento è la velocità, se fatto lentamente stimola maggiormente l’interesse altrui.
Bisogna fare attenzione alla direzione dell’accavallamento: se avviene in direzione opposta all’interlocutore potrebbe anche funzionare da barriera; se invece l’accavallamento viene fatto verso l’interlocutore è probabile che esprima apertura.

Incrociare le gambe può essere un segnale di barriera (una difesa per le parti più sensibili del corpo) ed è utile verificare il grado di chiusura delle gambe. Se il punto dove si incrociano le gambe coincide con la zona inguinale indica il massimo grado di difesa, se l’incrocio è all’altezza del ginocchio o delle caviglie la difesa è più lieve.

Una curiosità sulle gambe incrociate da seduti è la posizione del quattro (diffusa in America e in Occidente), mostrando l’inguine si segnala apertura al dialogo ma può anche dimostrare un atteggiamento competitivo. I nazisti erano addestrati a riconoscere una spia americana con una tale postura delle gambe.

Attenzione però ad accavallare le gambe in pubblico, nella nostra cultura e in diverse culture asiatiche questo gesto può essere considerato offensivo poiché mostra all’altro la suola della scarpa, che viene a contatto con la sporcizia delle strade.

 

Francesco Di Fant

https://www.copiaoriginale.it/post/gambe-incrociate-linguaggio-del-corpo

San Valentino – Francesco Di Fant a La Vita In Diretta (14-02-2018)

 

Francesco Di Fant, esperto di Comunicazione e Linguaggio del Corpo, ospite in studio a San Valentino con Erminia Manfredi e Francesca Manzini nella trasmissione “LA VITA IN DIRETTA” su RAI 1 condotta da Marco Liorni e Francesca Fialdini (14-02-2018).

 

 

 

 

 

 

 

Gambe incrociate: seduzione e altro

 

Basic instinctSeduti a un bar, stiamo amabilmente chiacchierando con una nostra amica quando lei improvvisamente accavalla le gambe… sarà seduzione o qualcos’altro?
Accavallare le gambe può significare diverse cose, una di questa ci viene tramandata da film come Basic instinct, in cui l’elemento chiave è la seduzione. Le gambe, infatti, sono da sempre considerate uno degli elementi di attrazione più forti nella nostra razza (quella umana, una e indivisibile); va detto che questo gesto è più tipicamente femminile, in primo luogo poiché usano la gonna, ma anche perché hanno gambe più belle degli uomini, con buona pace per tutti i maschi che stanno leggendo. Accavallare le gambe viene usato per mostrare centimetri di carne (di solito parte della coscia) e calamitare, in questo modo, l’attenzione.

L’aspetto tipico della seduzione nel movimento di accavallamento delle gambe è la velocità, più il movimento è lento e più stimola l’interesse di chi ci osserva, se poi il fatale accavallamento delle gambe è accompagnato da uno sguardo d’interesse (contatto visivo diretto e prolungato), allora il gioco è più che esplicito.
Un altro elemento nell’uso delle gambe è legato all’uso dei cosiddetti segnali di barriera (configurazioni del corpo finalizzate alla difesa delle parti più sensibili del corpo stesso, quali il tronco, la gola e il pube); chiudere le gambe, infatti, indica un atteggiamento di difesa nei confronti dell’interlocutore, bisogna però fare attenzione anche su come si accavallano le gambe. Innanzitutto bisogna verificare se la persona di fronte a noi stia accavallando le gambe semplicemente per stare più comodo oppure se l’uso delle gambe è mirato, inconsciamente, a difendere la propria persona da un attacco, sia esso fisico o psicologico, reale o percepito. Ci può aiutare in questo anche la direzione dell’accavallamento: se avviene in direzione opposta all’interlocutore potrebbe essere una barriera; al contrario, se l’accavallamento viene fatto verso l’interlocutore esprime apertura.

Un buon modo per effettuare questa distinzione è quello di verificare il grado di chiusura delle gambe stesse (e se questa chiusura viene rafforzata dal movimento di chiusura delle braccia o dalla protezione del tronco nei confronti dell’interlocutore). In linea di massima, se il punto dove si incrociano le gambe coincide con la zona inguinale si tende ad attribuire il massimo della difesa, se il punto di chiusura è invece all’altezza del ginocchio o più in basso (ad esempio le caviglie), si tende ad assegnare un valore di chiusura molto più basso. È da tenere conto, però, che le donne quando incrociano le gambe, lo fanno prevalentemente all’altezza dell’inguine, questo non vuol dire che indichi sempre il massimo grado di chiusura.
Una curiosità sulle gambe incrociate da seduti è la posizione del quattro (molto diffusa in America e in altre culture che si stanno progressivamente occidentalizzando), in questo modo si mostra l’inguine, questo indica, specialmente in contesti lavorativi, apertura al dialogo e al confronto, ma può anche dimostrare un atteggiamento competitivo, storicamente questa posizione era anche conosciuta dei nazisti, che durante la seconda guerra mondiale, osservavano le persone sedute per riconoscere un americano.
Bisogna però fare attenzione, poiché in alcune zone asiatiche, questo gesto è considerato un vero e proprio insulto perché mostra al nostro interlocutore la suola della scarpa, azione ritenuta offensiva poiché tale parte delle calzature viene a contatto con la sporcizia delle strade.

Ovviamente è sempre utile fare attenzione al momento in cui si accavallano le gambe, se la persona di fronte a noi compie questo movimento quando stiamo parlando di un argomento specifico, forse il nostro discorso non le è così gradito. Se poi, oltre ad accavallare le gambe, l’interlocutore compie altri gesti, come quello di incrociare le braccia o di spostare il busto o la testa all’indietro, allora il senso di chiusura che ci viene comunicato risulta più forte e gli indizi per credere che qualcosa l’abbia infastidito diventano più consistenti.

 

Tratto dal libro: “101 cose da sapere sul linguaggio segreto del corpo” di Francesco Di Fant, Newton Compton editori, Roma 2012.

 

LEGGEWEB n.17 – Seduzione: differenze di genere nel linguaggio del corpo

 

Seduzione: differenze di genere nel linguaggio del corpo

 

Ultimamente si sente parlare spesso di femminicidio, a fronte di una maggiore attenzione dei media che trattano questo triste fenomeno (non sempre in termini costruttivi ma, ahinoi, spesso per il gusto della tragedia) a cui, per una diversa serie di ragioni, nel passato è stato dato troppo poco rilievo.

Conoscere come si comportano uomini e donne quando provano interesse per un’altra persona non solo può aiutare a comprendere meglio i due sessi, ma può essere uno strumento in più per capire diverse situazioni ed evitare incomprensioni di varia natura.

In questa occasione, ci limiteremo a trattare le differenze di genere.
Quando si parla di approccio seduttivo, il linguaggio del corpo di un uomo differisce alquanto da quello di una donna.
Intanto definiamo due conformazioni tipiche dei due generi, all’interno del nostroDNA è inscritto un tipo di comportamento differenziato nel meccanismo della seduzione e dell’accoppiamento; l’uomo tende ad assumere posture e atteggiamenti dominanti rispetto alla donna, la quale tende in maniera complementare ad assumere comportamenti seduttivi di sottomissione.

Ovviamente si assiste, specialmente nelle società moderne, a un progressivo “rimescolamento” dei comportamenti individuali che spesso vanno al di là delle classi sociali, del genere e dell’etnia; questo porta, a volte, a invertire i ruoli e si può assistere ad approcci femminili aggressivi con timide risposte da parte degli uomini, ma in linea di massima la natura porta l’uomo ad assumere il ruolo di difensore (sotto molti aspetti) della donna e dell’ipotetica prole.

Cominciamo dalla posizione della testa; di solito, la donna tende a inclinare la testa di lato e ad accarezzarsi i capelli, mentre l’uomo tende a rimanere con la testa più dritta e composta; lo sguardo, poi, è diverso poiché le donne, avendo una maggiore visione periferica, lanciano sguardi più rapidi rispetto agli uomini che, invece, sembrano molto più “famelici” con i loro sguardi prolungati.

Per quanto riguarda la zona del busto la donna tende a scoprire zone di pelle o a mettere in evidenza la pelle scoprendo piccole zone del vestito, l’uomo ha la tendenza ad impettirsi e a gonfiare i muscoli del petto per apparire prestante e avvenente. È utile ricordare che incrociare le braccia potrebbe essere un segnale di chiusura da parte di entrambi i sessi, in linea di massima però l’uomo ha la tendenza ad apparire dominante coprendo con le braccia un’area maggiore del normale, ad esempio appoggiando un braccio a un muro o mettendo le mani sui fianchi.

Per quanto riguarda la zona delle gambe gli uomini possono avere la tendenza ad allargare le gambe in misura maggiore del normale per segnalare disponibilità sessuale e mancanza di paura (di un eventuale attacco nella zona genitale); allo stesso modo la disponibilità sessuale dell’uomo può essere segnalata tenendo le mani in tasca con i pollici fuori che puntano verso i genitali. Per entrambi i sessi è anche utile dare un’occhiata all’orientamento dei piedi altrui, in quanto possono essere degli indicatori che “puntano” verso l’oggetto del reale interesse altrui (inclusa anche una via di fuga…).

È interessante notare che quando si instaura una forte empatia tra due persone è possibile assistere a un certo livello di “sincronizzazione” fra esse: infatti il respiro e lo sguardo tendono a diventare simili sotto molti aspetti, in alcuni casi addirittura è possibile che anche il battito cardiaco diventi simile a quello della persona che ci sta accanto.

Un avviso doveroso nei confronti degli uomini è quello di fare attenzione agli accessori di una donna, che possono anche denotare la sua precisa volontà di non voler risultare appariscente e di non voler sedurre (e tantomeno essere sedotta…); alcune di queste “mancanze” possono essere le seguenti: assenza di trucco, assenza di accessori (collane, orecchini, bracciali), capelli legati, occhiali molto semplici, tacchi bassi.

Altro elemento sui comportamenti non verbali che può risultare utile sapere, al di là della seduzione, è che le donne hanno una circolazione sanguigna periferica più debole rispetto all’uomo, questo fa sì che abbiano più spesso le estremità fredde e siano soggette a fenomeni di sudorazione o pallore improvvisi. Un ultimo aspetto degno di nota è il fatto che le donne siano naturalmente più portate alle relazioni umane: in generale sorridono più degli uomini e stanno spazialmente più vicine alle altre donne rispetto a quanto facciano gli uomini tra di loro.

 

Dott. Francesco Di Fant, Esperto di C.N.V.

 

http://www.leggeweb.it/psyche-et-ius/seduzione-differenze-di-genere-nel-linguaggio-del-corpo-10076.html

 

IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI CAPELLI – LIE TO MANA’ (30 settembre 2013)

Ospite in studio Francesco Di Fant, esperto di Linguaggio del Corpo, con la rubrica LIE TO MANA’ nella trasmissione “Qua la Manà” condotta da Stefania Lillo, Rodrigo De Maio e Alessandro Lillo. Oggi parliamo dei diversi significati dei capelli, delle acconciature e del contatto con essi nel Linguaggio del corpo! – 30 settembre 2013




Buon ascolto! 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Accavallare le gambe – Francesco Di Fant a Mattino Cinque (16 settembre 2013)

Francesco Di Fant ospite come esperto di Linguaggio del Corpo a “MATTINO CINQUE”, trasmissione di Canale 5 condotta da Federica Panicucci e Federico Novella. Nel talk show odierno l’argomento è “accavallare le gambe” (16-09-2013)



Buona visione! 🙂

ACCAVALLARE LE GAMBE – LIE TO MANA’ (16 settembre 2013)

Ospite in studio Francesco Di Fant, esperto di Linguaggio del Corpo, con la rubrica LIE TO MANA’ nella trasmissione “Qua la Manà” condotta da Stefania Lillo, Rodrigo De Maio e Alessandro Lillo. Oggi parliamo dei diversi significati che possono avere le gambe accavallate! – 16 settembre 2013




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IL PRIMO APPUNTAMENTO – LIE TO MANA’ (28 giugno 2013)

Ospite in studio Francesco Di Fant, esperto di Linguaggio del Corpo, con la rubrica LIE TO MANA’ nella trasmissione “Qua la Manà” condotta da Stefania Lillo, Rodrigo De Maio e Alessandro Lillo. Oggi si parla di come prepararsi al meglio e usare la CNV in modo efficace al primo appuntamento! – 28 giugno 2013




Buon ascolto! 🙂

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TECNICHE DI SEDUZIONE “DA SPIAGGIA” – LIE TO MANA’ (21 giugno 2013)

Ospite in studio Francesco Di Fant, esperto di Linguaggio del Corpo, con la rubrica LIE TO MANA’ nella trasmissione “Qua la Manà” condotta da Stefania Lillo, Rodrigo De Maio e Alessandro Lillo. Oggi si parla di come sedurre con la CNV in una situazione tipica come quella della spiaggia! – 21 giugno 2013




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IL GIOCO DELLA SEDUZIONE – LIE TO MANA’ (14 giugno 2013)

Ospite in studio Francesco Di Fant, esperto di Linguaggio del Corpo, con la rubrica LIE TO MANA’ nella trasmissione “Qua la Manà” condotta da Stefania Lillo, Rodrigo De Maio e Alessandro Lillo. Oggi si parla del gioco della seduzione e di come approcciare una persona con il Linguaggio del corpo! – 14 giugno 2013




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I SEGNALI DELLA SEDUZIONE – LIE TO MANA’ (17 maggio 2013)

Ospite in studio Francesco Di Fant, esperto di Linguaggio del Corpo, con la rubrica LIE TO MANA’ nella trasmissione “Qua la Manà” condotta da Stefania Lillo, Rodrigo De Maio e Alessandro Lillo. Oggi si parla dei segnali della Comunicazione Non Verbale legati alla seduzione – 17 maggio 2013




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RADIO CAPITAL “LADIES & CAPITAL” – I SEGRETI PER PARLARE E CAPIRE IL LINGUAGGIO DEL CORPO (6-4-2013)

Il dottor Francesco Di Fant (esperto di CNV e Linguaggio del Corpo) intervistato sul suo secondo libro “I SEGRETI PER PARLARE E CAPIRE IL LINGUAGGIO DEL CORPO” in collegamento telefonico su RADIO CAPITAL (http://www.capital.it/capital/home) nella trasmissione LADIES & CAPITAL, trasmissione condotta da Betty Senatore, Silvia Mobili e Doris Zaccone – 6 aprile 2013



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RADIO 24 – IL RIPOSO DEL GUERRIERO – 10 febbraio 2013 (intervista a Francesco Di Fant)

Il dottor Francesco Di Fant (esperto di CNV e Linguaggio del Corpo) intervistato sul suo libro “I SEGRETI PER PARLARE E CAPIRE IL LINGUAGGIO DEL CORPO” insieme ad alcuni consigli su come scoprire le bugie. In collegamento telefonico su RADIO 24 (http://www.radio24.ilsole24ore.com) nella trasmissione IL RIPOSO DEL GUERRIERO, condotta da Stefano Gallarini – 10 febbraio 2013



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RADIO 24 – IL RIPOSO DEL GUERRIERO – 25 novembre 2012 (intervista a Francesco Di Fant)

Il dottor Francesco Di Fant (esperto di CNV e Linguaggio del Corpo) intervistato sul suo libro “101 COSE DA SAPERE SUL LINGUAGGIO SEGRETO DEL CORPO” in collegamento telefonico su RADIO 24 (http://www.radio24.ilsole24ore.com) nella trasmissione IL RIPOSO DEL GUERRIERO, condotta da Stefano Gallarini – 25 novembre 2012



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