Al tavolo da poker con pochi bluff e tanto sangue freddo – IL GIORNALE (2 aprile 2014)

 

Pochi di loro, arrivando giù per la discesa in aperta campagna, avranno pensato che c’è qualcosa di strano. Presi, come sono, dal loro obiettivo non fanno una piega di fronte a quella curiosa casa di produzione piazzata proprio in mezzo alla campagna romana tra la Flaminia e il Tevere.

Tendoni, set cinematografici, capannoni e tante antenne paraboliche. Più che una fattoria, una factory di sogni televisivi. Ed è questo il luogo scelto dalla produzione per selezionare i partecipanti al nuovo reality Mediaset intitolato La casa degli Assi, che andrà in onda alla fine di aprile da una villa di Marrakech dove 12 concorrenti (sei uomini e sei donne) vivranno insieme per cinque settimane, passando le giornate a sfidarsi a poker e non solo. Alle selezioni hanno partecipato oltre 1500 persone. La maggior parte di loro viene dal Centro-sud e si sono ritrovati qui a Roma (una parte delle selezioni è stata fatta a Milano). Felici di sedersi al tavolo da gioco. Ancor più felici di misurare la reale efficacia delle proprie doti di self control, di astuzia, di freddezza, di calcolo. E magari capire quanta fortuna riserva loro la dea bendata quando sono davanti alle telecamere. Spesso, però, incuranti dello strapotere della macchina da presa; tanta è la passione del gioco da dimenticarsi del tempo che passa (anche dieci ore di fila al tavolo da gioco), delle domande impertinenti dei selezionatori, delle dure condizioni di questa insolita trasferta romana.

La casa degli Assi riprende un format che da quattro anni spopola in Francia. La produzione è targata Magnolia. Uno degli autori ci spiega il modo in cui vengono selezionati i concorrenti. «Non si tratta soltanto di saper gestire una partita di poker – racconta Andrea Marchi, appena reduce dal successo di The Apprentice con Flavio Briatore nella parti di un insolito maieuta di aspiranti manager -. Qui si tratta di mettersi in gioco completamente». La parte più rilevante della selezione, anche a dispetto degli stessi concorrenti, non sono state le prove al tavolo verde bensì i lunghi colloqui con la giuria di selezione, formata oltre che dagli autori del programma anche da un «cacciatore di teste» (Daniela Gelmi) e da Francesco Di Fant, esperto del linguaggio del corpo. «Non serve molto per capire cosa c’è dietro i gesti e le espressioni. A volte bastano pochi secondi – sorride Di Fant -. Durante le selezioni resto in disparte e osservo con attenzione. E la cosa che più mi colpisce è la loro voglia di controllarsi. Di non far trasparire alcunché». «Tutto per fare bella figura al tavolo di poker – aggiunge Marchi -. La difficoltà principale che abbiamo incontrato, infatti, è che quasi tutti sono ottimi pokeristi, entusiasti del gioco, ma poco sensibili al potere della telecamera. Non sono insomma narcisisti convinti. Semplicemente appassionati del gioco». Dentro la casa di Marrakech i concorrenti dovranno invece tirare fuori il meglio della propria tempra, del proprio sangue freddo, per fare bella figura ed emergere anche lontano dal tavolo verde. «Perché non si vince solo con le carte» spiega Marchi. A dirigere la casa, come maestro di cerimonie, sarà Luca Pagano, affiancato da una personal trainer che avrà il compito di sottoporre i concorrenti a durissime prove psico-attitudinali. «Il successo mostrato in Francia da questo programma – spiega Barbara Beltrami, manager della PokerStars, la poker room che affianca Magnolia nella produzione dello show – dimostra che è importante combattere i luoghi comuni sul gioco del poker. Non gioco d’azzardo, insomma. Bensì campo dove ci si misura con qualità e talento». E ovviamente quel pizzico di fortuna che rende ancor più sapido lo spettacolo.
Dati alla mano, il poker è più popolare di quanto si creda. Ogni mese circa 400mila persone si accreditano nelle poker room (siti dove giocare on line con altri avversari). D’altronde il settore del poker corrisponde al 46% della spesa del gioco su Internet (che nel 2012 è stato di 748 milioni di euro).
I primi trailer dello show (dove si mostreranno sintesi proprio delle audizioni e dove quindi si familiarizzerà con i concorrenti, imparando a conoscerli) andranno in onda tutti i giorni su Italia Due in seconda serata. E sulla stessa rete a partire dal 23 aprile la prima delle 25 puntate del reality.

 

Pier Francesco Borgia

 

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/tavolo-poker-pochi-bluff-e-tanto-sangue-freddo-1006813.html

http://www.lacasadegliassi.it/al-tavolo-da-poker-con-pochi-bluff-e-tanto-sangue-freddo/

 

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